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Sabato, 27 Novembre 2021
Il caso escort

Processo escort, D'Addario piange in aula: "Non mi resta che il suicidio"

Reazione disperata dell'escort barese dopo la lettura della sentenza di condanna per Tarantini in aula. Il tribunale non ha riconosciuto alcun risarcimento dei danni alle parte civili, tra cui c'era anche lei

BARI - "Non mi resta che il suicidio, ditelo" così l'escort Patrizia D'Addario ha reagito, in modo disperato, alla sentenza di condanna di Tarantini e Began in cui il Tribunale di Bari non ha riconosciuto alcun risarcimento dei danni alle parti civili, tra cui lei stessa. Fuori dall'aula la donna ha pianto a dirotto davanti alle telecamere spiegando quel risarcimento lei se lo aspettava.

LE CONDANNE - Il Tribunale di Bari ha condannato a 7 anni e 10 mesi Gianpaolo Tarantini e a 16 mesi Sabina Began, "l'ape regina" delle feste organizzate dall'ex premier Silvio Berlusconi. I due sono tra i sette imputati del processo "Escort", accusati, a vario titolo, di associazione a delinquere e prostituzione. 

Tutte le ragazze del "bunga bunga". Le foto

I giudici hanno inflitto una pena di tre anni e sei mesi a Massimiliano Verdoscia  mentre a Pierluigi Faraone due anni e sei mesi. Sono stati invece assolti Letizia Filippi, Francesca Lana e Claudio Tarantini, fratello di Gianpaolo.  Non è stata riconosciuta l'esistenza dell'associazione per delinquere.

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