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Giovedì, 13 Giugno 2024
Genova 2001 / Genova

G8, Pene ridotte in Cassazione per alcuni dei no global

Per due sono state confermate le condanne, per cinque è stato deciso il rinvio alla Corte d'Appello. Confermato il reato di devastazione e saccheggio. Lo sfogo del padre di Carlo Giuliani: "Ingiustizia è fatta"

Pene ridotte in Cassazione per tre dei dieci no global condannati per i saccheggi e le devastazioni durante il G8 di Genova del 2001

Per altri cinque manifestanti la prima sezione penale della Cassazione ha disposto l'annullamento delle condanne con rinvio alla Corte d'Appello, "che -spiega Laura Tartarini, avvocato di uno dei no global imputati- potrebbe mitigare le pene per l'attenuante di aver agito sotto la suggestione di una folla in tumulto".

Per gli altri due imputati sono state invece confermate le condanne emesse dalla Corte d'Appello di Genova il 9 ottobre del 2010.



Tutti sono stati però riconosciuti responsabili del reato di devastazione e saccheggio.

"Ingiustizia è fatta: cinque persone finiranno in carcere e altre cinque rifaranno il processo", commenta Francesco Romeo, uno dei legali dei manifestanti.


Diversi i commenti "indignati" per la sentenza. Uno su tutti, quelli di Giuliano Giuliani, papà di Carlo, che in riferimento alla sentenza per il massacro alla scuola Diaz sottolinea: "Una vetrina rotta vale due teste, dieci costole e tre polmoni". E ancora, su facebook: "Ricordo che la maggior pena erogata in appello a un manifestante, 15 anni, superava di un anno la somma delle pene comminate ai quattro poliziotti che hanno ucciso Federico Aldrovandi, 3 anni e mezzo a testa, che fanno in tutto 14 anni".

 

 

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