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Sabato, 18 Maggio 2024
Cronaca Bologna

Processo a Igor, i parenti delle vittime: "Forse fa più scalpore un killer dalla pelle nera"

L'accusa di Francesca Verri, figlia della guardia ecologica volontaria uccisa da Norbert Feher, comparso in videoconferenza dal carcere spagnolo in cui è rinchiuso

Udienza preliminare questa mattina a Bologna per il processo in videoconferenza a Norbert Feher, alias Igor il Russo, il serbo di 38 anni accusato in Italia degli omicidi di Davide Fabbri e Valerio Verri, avvenuti a Budrio e Portomaggiore nella primavera del 2017.

L'imputato, collegato via Tv dal carcere spagnolo di Zuera dove è richiuso percché accusato di altri tre omicidi, ha risposto ad alcune delle domande rivoltegli dal Gup Antonio Ziroldi, e ha espresso il desiderio di non volere un processo pubblico. La difesa di Feher, guidata dai legali Cesare Pacitti e Gianluca Belluomini, ha chiesto il rito abbreviato condizionato a una perizia psichiatrica. Il giudice ha rinviato al 28 novembre per acquisire le perizie spagnole, che già hanno definito il killer di Budrio come "intelligente" ma affetto da un disturbo bipolare con "delirio messianico".

Processo a Igor, la rabbia dei parenti delle vittime

Assente la vedova di Fabbri, Marina Sirica, assistita dal legale Giorgio Bacchelli, mentre all'udienza erano presenti i parenti di Verri, assistiti dal legale Fabio Anselmo, che non hanno risparmiato dichiarazioni polemiche nei confronti dello Stato.

I selfie con la pistola prima della mattanza: gli scatti segreti di Igor 

"Ci aveva fatto presente che potevano contare su di lui per qualsiasi cosa, noi a tutt'oggi non abbiamo ricevuto nemmeno un saluto", dice Francesca Verri, parlando dell'ex ministro Minniti, "che ci aveva fatto delle promesse, ci aveva incontrato e posto delle sicurezze". Ma l'appello di Verri e degli altri famigliari è rivolto anche all'attuale ministro dell'Interno e a tutte le istituzioni: "Forse fa più scalpore un omicida con la pella nera che non Igor", ha detto Verri ai giornalisti fuori dal tribunale. 

Questa mattina, Verri aveva ribadito il suo pensiero con un post su Facebook:

Siamo qui perché ha ucciso nostro padre. Assassinio che si poteva evitare. Siamo qui per assistere ad un processo in tv perché lo Stato non è riuscito a prenderlo ed ha fatto altre vittime in Spagna. Allora il ministro Minniti ci fu comunque vicino. Oggi invece si è dimenticato di noi probabilmente perché Igor non ha la pelle nera

Udienza a Bologna per il processo a Igor il russo

Il servizio per BolognaToday di Antonella Scarcella e Sirio Tesori

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