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Venerdì, 27 Maggio 2022
Cronaca

Processo Mediaset, i legali di Berlusconi: "Annullamento della condanna"

"Puntiamo all'annullamento radicale della sentenza di condanna", ha dichiarato Franco Coppi, difensore del Cavaliere insieme a Niccolò Ghedini. E il procuratore generale invita a tenere le passioni fuori dall'aula di giustizia

ROMA - I legali di Silvio Berlusconi attendono con fiducia la sentenza della Cassazione sul processo Mediaset. Il pronunciamento della Suprema Corte è slittato a domani, quando probabilmente arriverà il verdetto. Fausto Coppi, difensore del Cavaliere nel processo che lo vede accusato di frode fiscale e condannato in appello a 4 anni di reclusione (3 condonati) e 5 anni d’interdizione dai pubblici uffici, ha detto di puntare "all'annullamento radicale della sentenza di condanna".

La prima parte dell'udienza in Cassazione è stata dedicata per intero all'introduzione della causa da parte del giudice relatore. "E' stata una relazione completa e impeccabile. Non si può dire nulla. Ha ripercorso le diverse fasi della questione", ha commentato il professor Franco Coppi. Il giudice Amedeo Franco ha parlato per oltre due ore spiegando e sottolineando il ruolo rivestito da Berlusconi e dagli altri imputati coinvolti nella vicenda. Più volte il giudice ha fatto riferimento sia alla sentenza di primo grado che a quella d'appello. Poi c'è stata la relazione e le richieste del Procuratore generale e la parola è passata alla difesa.

Il Cavaliere non andrà mai in carcere

Difesa di Berlusconi che ha comunicato stamane che non chiederà alcun rinvio alla Cassazione della decisione sui diritti Mediaset: "Questa posizione - ha detto il penalista - è condivisa, molto probabilmente,anche dalle difesa degli altri". La Cassazione deve giudicare sul processo: confermare la condanna se ritiene corrette procedure seguite e norme di legge applicate, annullarla con o senza rinvio a una diversa sezione della Corte di appello di Milano, ove certificasse violazioni di legge o procedura sanabili o non sanabili. Qualora la decisione fosse quella dell'annullamento con rinvio, il nuovo processo di appello dovrà svolgersi entro il giugno 2014 pena l'estinzione dei termini.

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Antonello Mura, sostituto procuratore generale della Cassazione, ha detto che "aspettative e passioni devono restare fuori dall'aula di giustizia". Il magistrato che rappresenta l'accusa ha sottolineato: "Non è così inusuale che un processo sia accompagnato da aspettative di vario genere, con grande attenzione da parte dell'opinione pubblica". E poi, ammettendo di aver fatto una premessa "superflua" per i giudici, il sostituto pg ha aggiunto: "Il mio intervento seguirà uno schema di verifiche della Corte di legittimità e cercherà di restituire quanto più possibile il quadro condiviso da tutta la Procura generale".

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Vanno ritenute infondate le rinnovate questioni di legittimo impedimento che sono state presentate dai difensori per i diritti tv Mediaset nei giudizi di primo grado e appello. La valutazione è del sostituto pg Mura. Il magistrato che rappresenta l'accusa ha fatto riferimento sia alle istanze relative ad impegni istituzionali di Silvio Berlusconi che a questioni legate alle sue condizioni di salute che si sono presentate nel corso dei due processi. Il pg Mura ha fatto riferimento anche alle richieste di rinvio presentate a suo tempo dai difensori di Berlusconi impegnati in Parlamento. Il Cavaliere, in ogni caso, non rischia il carcere.

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