Mercoledì, 28 Luglio 2021
MILANO

Processo alle Nuove Br: 11 condanne, una assoluzione

Undici anni e mezzo la pena maggiore. Non accolta dai giudici la finalità terroristica dell'associazione.

La seconda Corte d'assise d'appello di Milano, presieduta da Anna Conforti, ha emesso 11 condanne nei confronti dei dodici imputati per il processo d'appello bis a carico dei presunti appartenenti alle cosiddette "Nuove Brigate Rosse". 

Undici anni e mezzo la pena massima. Un solo imputato assolto su 12. Il verdetto più pesante è a carico di Claudio Latino. L'assoluzione riguarda invece Salvatore Scivoli, per il quale l'accusa aveva chiesto una condanna a 6 anni e 6 mesi.

Da sottolineare come i giudici non abbiano accolto, e pertanto hanno escluso, la finalità terroristica dell'associazione. Tutte le condanne, infatti, rientrano in un quadro accusatorio che vede come movente l'associazione sovversiva semplice e non per finalità di terrorismo. Risultato: le pene sono meno pesanti di quelle decise nella prima sentenza d'appello.

E' stato invece confermato il risarcimento di 100mila euro che gli imputati dovranno versare a Pietro Ichino, giuslavorista e senato Pd che nel procedimento si è dichiarato parte civile. E proprio Ichino nel corso dell'udienza di lunedì è stato oggetto di una dura contestazione da parte dei parenti degli accusati, nonché di un duro attacco da parte di uno degli imputati, Alfredo D'Avanzo.

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