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Lunedì, 29 Novembre 2021
Truffe / Milano

Giallo troppo breve: "Carcere per chi specula sulle multe ai semafori"

Il caso dei "T-Red" collocati a Segrate (Milano) e in una trentina di comuni in tutta Italia. Migliaia gli automobilisti fotografati e multati. Ma la colpa era del giallo: "Durava troppo poco"

MILANO - Otto condanne comprese tra uno e cinque anni di reclusione. E' questa la richiesta del pm Alfredo Robledo al termine della sua requisitoria al processo per i "T-Red", i semafori ribattezzati come "vampiri rossi" collocati per le strade di Segrate (Milano) e su quelle di una trentina di comuni sparsi in tutta Italia.

I "T-Red" hanno colpito migliaia di automobilisti, fotografati e multati mentre passavano con il rosso agli incroci, "ingannati", secondo l'accusa, da questi semafori che lasciavano trascorrere appena quattro secondi tra il giallo e il rosso "senza rispettare il decimo di secndo dovuto tra il rosso e lo scatto che rilevava l'infrazione". In pratica "rendevano impossibile evitare le multe". 

La pena più severa, cinque anni di carcere e 5mila euro di multa, è stata chiesta per Raoul Cairoli, amministratore unico della Ci.ti.esse, l'azienda che commercializzava in via esclusiva i T-red. Stando alla ricostruzione della Procura, le gare d'appalto per installare i semafori 'vampiri' sarebbero state truccate. 

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