Domenica, 7 Marzo 2021
Novara

Il prof di filosofia che molestava le alunne: "Baci sul collo, ci toccava nelle parti intime"

Un insegnante di Novara è accusato di molestie nei confronti di cinque alunne, di cui una maggiorenne. È stato sospeso dall'insegnamento

Molestava le sue studentesse durante incontri organizzati con la scusa di tenere lezioni di approfondimento scolastico. Un professore di Novara è accusato di aver baciato e toccato nelle parti intime le alunne dopo le indagini della Squadra Mobile, che hanno raccolto anche le testimonianze delle vittime, costrette a subire gli abusi da parte del docente. Gli agenti, perquisendo la sua abitazione hanno sequestrato telefono cellulare, personal computer e tablet da cui, insieme al racconto delle ragazze, sarebbero emersi numerosi elementi probatori.

Il prof di filosofia che molestava le alunne: "Baci sul collo, ci toccava nelle parti intime"

Vittime delle molestie sono almeno cinque studentesse, quattro appena maggiorenni ed una di 17 anni. Il gip di Novara, su richiesta della Procura, ha emesso nei confronti dell'insegnante la misura cautelare dell'interdizione dalla professione di docente per un anno. Dagli accertamenti degli inquirenti emergerebbe nei confronti del prof dalla doppia vita un quadro che gli stessi investigatori definiscono "squallido". Con la scusa di migliorare la preparazione delle studentesse in vista della Maturità, o con l'esigenza di completare alcune ricerche, il professore avrebbe organizzato incontri con le ragazze che nulla avevano a che fare con la Filosofia e con l'insegnamento.

La perquisizione dell'abitazione dell'uomo non ha fatto altro che confermare quanto denunciato dalle ragazze, aggiungendo altri elementi alle loro accuse. Il materiale trovato all'interno del telefono cellulare sequestrato, come quello esaminato nel personal computer e nel tablet ora nelle mani degli inquirenti, avrebbe permesso di individuare altre ragazze finite nel mirino del docente. I comportamenti quantomeno ambigui del professore, a quanto emerso, andavano avanti da anni. Dietro i suoi atteggiamenti, tollerati in pubblico dagli studenti perché scambiati per gesti affettuosi, si sarebbe in realtà celato l'intento di carpire la fiducia delle sue giovani vittime. "«Ci invitava a casa sua e con la scusa di spiegarci le lezioni del mattino o aiutarci conicompiti ci baciava sul collo e ci toccava nelle parti intime", avrebbero detto le ragazze agli inquirenti secondo il Corriere della Sera

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