Domenica, 17 Ottobre 2021
Cronaca

"Niente profughi nei posti turistici": Zaia scrive ai prefetti del Veneto

Continua la polemica anti-migranti: dopo Maroni adesso è Zaia a scrivere ai prefetti. Questa volta il problema sarebbero i migranti che attualemente si trovano nelle località turistiche

Niente più profughi nelle località turistiche del Veneto e stop alle nuove allocazioni. Questo l'obiettivo del governatore del Veneto Luca Zaia che, prendendo ispirazione dal suo collega e compagno di partito Roberto Maroni, ha scritto una lettera a tutti i prefetti della regione, in cui si fa portavoce degli "allarmi, timori e degli appelli" a lui rivolti da sindaci, amministratori locali e imprenditori del settore turistico. Secondo quanto scritto dal governatore proprio quest'ultimi "vedono minacciato il buon esito della stagione estiva dall’invio di profughi, già avvenuto in varie località". 

Una pratica, quella della lettera ai prefetti, che sta prendendo piede tra i governatori leghisti: il primo era stato Roberto Maroni, che aveva anche minacciato di tagliare i fondi a quei comuni della Lombardia che avrebbero accolto senza l'autorizzazione della regione. Ma nonostante tutto gli appelli dei leader leghisti non hanno trovato sponda nel governo: "La globalizzazione non è un pretesto per rinchiudersi. Tanti abbaiano alla luna ma non è così- ha detto il premier Matteo Renzi alla conferenza Italia-America Latina - Per molto tempo si è pensato che la globalizzazione negasse l’identità dei singoli popoli ma è la valorizzazione delle nostre identità, radici e tradizioni che, paradossalmente, sono la principale opportunità che la globalizzazione dà per credere nel futuro". 

Dall'altra parte Maroni punta il dito contro quella che lui definisce una "pessima gestione del fenomeno immigrazione, non degna di un Paese civile": "L’ho detto, lo ripeto e l’ho fatto presente anche al presidente del Consiglio: queste cose non possono succedere in Italia. È inaccettabile".

LA LETTERA DI ZAIA - "Facendo mio lo sgomento di quanti mi hanno in ogni modo e in ogni dove manifestato la propria preoccupazione che una simile ridda di voci e di azioni possa determinare un effetto devastante sulla stagione turistica in corso, e soprattutto un boomerang sulle prenotazioni a causa delle pubblicità negativa che i media internazionali sono pronti a rilanciare su vasta scala avvantaggiando i Paesi confinanti sono a chiedere con la presente di provvedere allo sgombero con la massima urgenza di tutte le strutture ricettive e degli alloggi già occupati da immigrati nelle località turistiche e a desistere dal procedere a nuove allocazioni". Queste le parole di Zaia che teme per la stagione turistica: "E' iniziata sotto una congiuntura favorevole, rischia, a causa degli allarmismi derivanti da una simile situazione di emergenza, di venire irrimediabilmente compromessa". 

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