Giovedì, 23 Settembre 2021
Cronaca Venezia

Profugo suicida a Venezia, motoscafista indagato per omissione di soccorso

La persona indagata è il conducente del motoscafo che trasporta i giocatori al Casinò di Venezia il quale non si è fermato per prestare aiuto: "Atto dovuto", dicono dalla procura

Un motoscafista è indagato per omissione di soccorso in relazione alla morte di Pateh Sabally, il ventiduenne profugo del Gambia annegato in Canal Grande.

La persona indagata è il conducente del motoscafo che trasporta i giocatori al Casinò di Venezia il quale non si è fermato per prestare aiuto al giovane, al contrario di quanto prescrive il Codice della navigazione.

"Un atto dovuto" dicono dalla Procura.

La tragedia di Venezia continua a fare discutere. Dieci giorni fa Pateh Sabally aveva preso il treno da Milano, e verso le 15.30 era arrivato a Venezia e lì aveva lasciato il suo zaino sulla sponda del Canal Grande. 

Subito dopo aveva compiuto il gesto estremo: si era gettato in acqua ed era morto mentre turisti e passanti hanno cercato di salvarlo gettandogli dei salvagenti da un vaporetto che passava in quel punto. Nessuno si era tuffato in acqua per provare a salvarlo, e ciò aveva generato polemiche accese.

I sommozzatori avevano recuperato il suo corpo un’ora più tardi. Sembra a che a provocare il suicidio sia stato il diniego del rinnovo del permesso di soggiorno per motivi umanitari.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Profugo suicida a Venezia, motoscafista indagato per omissione di soccorso

Today è in caricamento