Sabato, 17 Aprile 2021
L'innovazione salva la vita e la socialità

La protesi che “cresce” insieme al paziente, l’operazione chirurgica non ha precedenti

Il volto deforme lo aveva cambiato, portandolo ad isolarsi da tutti. Poi è arrivata l'intuizione di un medico anconetano che ha pensato ad un intervento innovativo. Ora la mamma ringrazia tutti: "Mio figlio è felice di guardarsi allo specchio"

Da sinistra i medici Paolo Balercia, Lisa Catarzi, Giuseppe Consorti

Gli avevano salvato la vita, rimuovendogli un tumore alla mandibola. Ma quell’operazione chirurgica aveva lasciato il segno inequivocabile di un volto deformato. Troppe difficoltà nel parlare e nel mangiare, con conseguenze pesanti per lui che, a 11 anni, si stava isolando, mentre cresceva il desiderio di essere come tutti gli altri ragazzi della sua età. C’era bisogno di ricostruire quella parte di viso, in modo tale da riconsegnare a Luca (nome di fantasia) la sua vita. Negli adulti si usa un lembo del perone. Diverso il caso di un giovanissimo, il cui osso è ancora in fase di sviluppo. Così, tra le corsie degli Ospedali Riuniti di Ancona, è arrivata l’idea del chirurgo maxillo facciale Giuseppe Consorti, che ha pensato ad una protesi biotecnologica in grado di “crescere” insieme a Luca. Grazie alla sinergia con un centro ingegneristico specializzato, è stata progettata al computer la protesi mandibolare bioingegneristica, che la settimana scorsa è stata impiantata nel giovane paziente, dopo un intervento chirurgico che non ha precedenti nel mondo.

L'operazione chirurgica con protesi alla mandibola che cresce

“In un momento di emergenza dovuta al Coronavirus, l’emergenza non è solo clinica, ma anche sociale, soprattutto in un bambino di 11 anni con una malformazione del volto. – spiega il primario dell’Unità Operativa di Chirurgia Maxillofacciale di Ancona Paolo Balercia – Ridagli un volto normale gli consente di avere una vita valida nel momento in cui la pandemia terminerà e tornerà dai compagni di scuola”. Non solo una vita normale perché ora Luca, grazie a questo intervento, potrà recuperare piena funzionalità della mandibola, tornando a mangiare e parlare, con un risultato estetico ottimale.

Protesi alla mandibola che cresce, la felicità della mamma

“Questo è finalmente un giorno di felicità – dice la mamma commossa – E’ un passo avanti importante perché volevamo rivedere il sorriso sul volto di nostro figlio. Appena si è visto era allo specchio era contento e adesso lo siamo anche noi”.

Tutto grazie al'intuizione del dottor Consorti che, dopo aver dedicato anni di studio alla crescita mandibolare, è riuscito a progettare una protesi in grado di seguire lo sviluppo del bambino fino al termine della crescita. "La difficoltà non è stata solo nell'intervento chirurgico, ma anche nella fase progettuale. C'è dietro uno studio di oltre un anno in cui ho studiato i vettori di crescita mandibolare e poi è stata importante la parte ingengeristica per il confezionamento della protesi con un meccanismo che potesse permettere i movimenti di crescita mandibolare". Uno studio reso posibile anche grazie alla collaborazione della dottoressa Lisa Catarzi, medico in formazione specialistica. 

Dell’equipe medica hanno fatto parte anche gli anestesisti, il dottor Gian Marco Piattellini del reparto di Anestesia e Rianimazione dell'ospedale Pediatrico Salesi, diretto dal dottor Alessandro Simonini. Ora Luca potrà godersi la protesi fino a quando non sarà più grande, quando poi sarà possibile l’altro tipo di operazione, quella con l’innesto con il lembo microchirurgico di perone.

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