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Lunedì, 29 Novembre 2021
CRONACA

Stamina, protesta choc: sangue sui volti dei politici

"Non abbiamo più voglia di morire" con questo intento hanno sfilato alcuni malati per l'adozione del metodo Stamina. Durante il corteo alcuni di loro si sono prelevati il sangue dalle vene e lo hanno versato su foto dei volti dei politici

Da un mese protestano, dopo che il governo ha bocciato l'adozione del metodo Stamina, trattamento terapeutico a base di cellule staminali. Così hanno bloccato il centro di Roma. Il comitato Vite Sospese lo aveva annunciato che il 25 novembre a Roma ci sarebbe stata "l'ultima chiamata alle armi".

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Così è stato, visto che la città è stata bloccata e ci sono stati anche "spargimenti di sangue": due fratelli malati, Sandro e Marco Bivano, protagonisti del presidio del comitato permamente di piazza Montecitorio, si sono prelevati il sangue con delle flebo e l'hanno gettato sulle foto di alcuni politici. La protesta choc aveva uno scopo preciso: un decreto d'urgenza per l'applicazione del metodo Stamina, bocciato dal ministero della Salute lo scorso 10 ottobre.

STAMINA, PROTESTA CHOC NELLA CAPITALE | FOTO DI ANDREA RONCHINI

La protesta sembrava aver raggiunto gli obiettivi dei manifestanti: la ministra Beatrice Lorenzin si era detta disponibile per un incontro con una loro delegazione. Ma ciò non avverà: è stata infatti respinta la richiesta di partecipazione all'incontro di Davide Vannoni, presidente di Stamina Foundation. I manifestanti avevano posto come condizione imprescindibile proprio la sua partecipazione all'incontro con le autorità competenti e quindi continueranno a presidiare Montecitorio con loro sit-in permanente.

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