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Giovedì, 29 Febbraio 2024
CRONACA / Carbonia-Iglesias

Sulcis, protesta ad oltranza in miniera

I minatori della Carbosulcis hanno trascorso la sesta notte di occupazione sotto terra. Nuova lettera agli operai dal presidente Napolitano: "Superate la disperazione". Oggi l'incontro al Ministero dello Sviluppo economico per decidere anche sul futuro di Alcoa

GONNESA (CARBONIA-IGLESIAS) - L'autunno caldo della Sardegna sbarca nella Capitale: la giornata di oggi rappresenta un crocevia per le vertenze che sono causa di fibrillazioni e incertezze nel mondo del lavoro dell'isola. I fronti aperti sono molti, ma si comincerà con quelli più complicati: dallo stabilimento Alcoa di Portovesme al Sulcis.

Il prologo si è avuto ieri, con circa 60 lavoratori dell'Alcoa che hanno attuato un presidio davanti alla sede del ministero dello Sviluppo economico, dove oggi si svolgeranno gli incontri per delineare il futuro produttivo e occupazionale dell'industria sarda. In mattinata, è previsto un incontro al ministero del Welfare per discutere di ammortizzatori sociali. A seguire ci sarà la riunione allo Sviluppo economico per scongiurare la chiusura dell'unica fabbrica italiana di alluminio. Il destino di Portovesme si incrocia con quello di Euroalluminia.

Le due realtà sono interessate da un passaggio cruciale per chiarire se per questo comparto esistono i presupposti per mantenere in vita attività che danno lavoro a circa 2mila persone. In questa fase il governo è impegnato in una serie di contatti, a partire dalla multinazionale Glencore, l'azienda svizzera che ha manifestato l'intenzione di rilevare lo stabilimento Alcoa. Il nodo resta quello del prezzo dell'energia, in Italia meno competitivo rispetto ad altri Paesi.

QUALE FUTURO PER LA MINIERA? - Sarà poi la volta del Carbosulcis e del futuro della miniera di Nuraxi Figus. Tra incertezze, rinvii e proteste anche estreme si cercheranno soluzioni per impedire la chiusura della miniera a dicembre che, secondo il sottosegretario Claudio De Vincenti "non sta scritta da nessuna parte, al governo non risulta". Si terrà un incontro fra rappresentanti dell'esecutivo nazionale, regione, provincia del Sulcis-Iglesiente, sindacati e azienda, un vertice che potrebbe scrivere il futuro della miniera e degli operai che ci lavorano. Il governatore sardo Cappellacci incontrerà anche il vice presidente della Commissione europea, Antonio Tajani con lo scopo dichiarato di " difendere le realtà esistenti, che hanno una valenza strategica, e aprire nuove prospettive di sviluppo e occupazione". C'è la possibilità di un sostegno europeo alle iniziative utili a garantire alla Sardegna il contenimento dei maggiori costi energetici.

Intanto, è trascorsa la sesta notte di occupazione degli impianti da parte degli operai che protestano affinché il governo sblocchi il progetto di rilancio della miniera di Nuraxi Figus a Gonnesa, nel Sulcis-Iglesiente, con la produzione di energia pulita dal carbone attraverso la cattura e lo stoccaggio di Co2 nel sottosuolo.

IL PENSIERO DI NAPOLITANO - Una nuova lettera di Giorgio Napolitano ai minatori del Sulcis, letta dai lavoratori ieri sera a Cagliari, li ha invitati a "superare scoramento e disperazione" e promesso che il capo dello Stato seguirà personalmente le iniziative per salvare i loro posti di lavoro. "Cari lavoratori, vi ringrazio per le parole di apprezzamento che mi avete rivolto nel ricevere il messaggio da me a voi indirizzato. Lasciate che vi esprima la più comprensiva personale sollecitazione a superare scoramento e disperazione" si legge nella lettera, riportata dal sito dell'Unione Sarda. "Seguirò con attenzione, per darvi il massimo impulso, lo sviluppo delle iniziative che spettano alle autorità di governo nazionali e regionali".

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