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Domenica, 29 Maggio 2022
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Roma, la rivolta di Tor Sapienza: "Via gli immigrati o facciamo da soli"

Roma come Parigi. Tor Sapienza come le banlieu de "L'odio". A Roma est esplode la rabbia delle borgate dimenticate. E nel mirino finiscono gli immigrati: martedì sera bombe carta e pietre contro il centro d'accoglienza

ROMA - Prostituzione, droga, spaccio, degrado, roghi, violenza. E immigrati. La miccia è innescata: la rivolta a Tor Sapienza, Roma est, è ufficialmente esplosa. E definitivamente degenerata. Dopo la serata movimentata di lunedì e l'assemblea ad alta tensione di martedì pomeriggio, la protesta ha subito una rapida escalation, trasformandosi in una vera e propria guerriglia urbana.

Bombe carta, molotov e pietre sono state lanciate martedì sera contro il centro d'accoglienza di viale Morandi. Protagonisti della protesta una cinquantina di cittadini, esasperati dalla mancanza di sicurezza, dalla presenza dei rifugiati - visti come i responsabili degli ultimi episodi di cronaca, soprattutto una tentata molestia a una ragazza del posto - e soprattutto dal totale abbandono delle istituzioni.

A provare a placare gli animi, la polizia che per evitare il peggio e disperdere i manifestanti ha lanciato lacrimogeni, secondo i manifestanti anche ad altezza uomo. Un'azione, quella degli agenti, che ha ulteriormente esasperato gli animi, tanto da rendere più fitto il lancio di oggetti e di bombe carte. Minuti difficili. Da qui le cariche che hanno disperso i manifestanti nelle vie del quartiere e nelle sue aree verdi. Un giovane sarebbe rimasto ferito ed è stato soccorso da un'ambulanza accorsa sul posto. Le sue condizioni non sarebbero gravi. Più certa invece l'informazione relativa al ferimento di quattro poliziotti, soccorsi sul posto. Da segnalare anche auto e cassonetti in fiamme, con l'intervento dei vigili del fuoco per domare le fiamme. Pesantemente danneggiate due auto della polizia. Sul posto è intervenuta anche la scientifica che, a guerriglia conclusa, ha effettuato i rilievi. Ritrovato e refertato anche un coltello.

Roma, Tor Sapienza esplode di rabbia

Sin qui la cronaca di quanto successo nella convulsa tarda serata del 11 novembre. La situazione nel quartiere del V municipio è così definitivamente degenerata. Dalla manifestazione del pomeriggio si era capito quanto veleno covasse tra i residenti. Partecipatissima l'assemblea, esasperazione e rabbia i sentimenti più diffusi. "Via i rifugiati o facciamo da soli", avevano detto i cittadini. Non hanno aspettato neanche poche ore. Delle migliaia di residenti all'assemblea però in serata appena una cinquantina ha dato vita all'assalto. Un gruppo più violento che la polizia non ha ancora identificato. 

Più o meno violento che sia, il gruppo ha trovato la solidarietà dei residenti che dai loro balconi hanno pesantemente insultato la polizia. Ed è proprio questa situazione a dover preoccupare. Il clima è infatti fertile per sollevare rivolte. Per il secondo giorno di fila in viale Morandi è andata bene. Nel quartiere però sono convinti: non finisce qui.

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