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Giovedì, 2 Dicembre 2021
Proteste

Pussy Riot al Quirinale, durante la cena tra Putin e Napolitano

Blitz delle attiviste vestite da Pussy Riot fuori dal palazzo dove si teneva l'incontro tra Putin e Napolitano. "La violenza sulle donne non ha classe, non ha passaporto, non ha religione"

Nella giornata internazionale contro la violenza di genere, un gruppo di attiviste vestite da Pussy Riot (con passamontagna colorati) si è fatto trovare proprio nei pressi del Quirinale, dove era in corso la cena tra il leader russo Vladimir Putin e il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, alla vigilia del vertice intergovernativo che coinvolgerà i due Paesi.

Le attiviste hanno gridato la solidarietà alle tre artiste russe, tutte in carcere e una in Siberia, che il 21 febbraio 2012 aveva dato vita alla performance nella cattedrale di Cristo Salvatore a Mosca.

"La violenza sulle donne non ha classe, non ha passaporto, non ha religione" scrivono le attiviste nel volantino distribuito durante la protesta, che si lasciano andare anche a commenti sulle vicende nel nostro Paese definendo la legge sul femminicidio, approvata poco più di un mese fa, un insieme di norme che descrive le donne "soggetti deboli ed esposti da tutelare attraverso misure di pubblica sicurezza", sottolineando "una sostanziale continuità con la violenza della politica economica, che nella crisi e nello spauracchio dello spread ha trovato l'alibi per realizzare precisi disegni di impoverimento progressivo e svuotamento dei diritti".

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