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Domenica, 14 Aprile 2024
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La carenza di farmaci in Italia: quali sono quelli difficilmente reperibili e perché

Antifebbrili, antibiotici, antipiretici e per la sfera cardiovascolare: queste sarebbero le medicine al momento più difficili da trovare. E le cause sono chiare

In molte farmacie italiane ci sono medicinali difficilmente reperibili, in questi mesi. Nel dettaglio, secondo i dati forniti dall'Agenzia italiana del farmaco (Aifa), sono circa tremila i medicinali di cui è stata denunciata la carenza da parte delle associazioni regionali dei farmacisti. I farmaci che mancano, o che sono difficilmente reperibili, sono soprattutto gli antifebbrili per bambini a base di ibuprofene, alcuni antibiotici di uso orale e pediatrico, alcuni farmaci della sfera cardiovascolare e alcuni antipiretici. Quali sono le ragioni di questa carenza? "La filiera sta scontando parecchie difficoltà, soprattutto i problemi di approvvigionamento delle materie prime - ha spiegato Marcello Cattani, presidente di Farmindustria, a Sky TG24 -. Gli ingredienti vengono per il 75% da Cina e India e anche per l'Italia, che è il più grande produttore di farmaci, il momento di difficoltà è evidente. Tutto è diventato molto più caro e difficile da reperire a causa della crisi internazionale. I prezzi sono scesi dell'1%, ma la filiera è sotto pressione: così possono saltare le aziende produttrici".

"Viste le difficoltà, serve una strategia importante del governo affinché venga tutelata la filiera: le prime indicazioni sono buone e permettono al settore di essere competitivo e mantenersi ad un livello molto alto", ha spiegato ancora Cattani. Su questa crisi ha inciso anche la guerra in Ucraina, come ha evidenziato Roberto Tobia, segretario nazionale di Federfarma, a Il Messaggero: "Pensiamo ad esempio alla carenza di alluminio necessario per la produzione dei blister - ha detto. La maggior parte delle materie per il packaging dei farmaci arriva dai Paesi dell'est e, quindi, l'industria farmaceutica fa fatica a mettere il farmaco nelle confezioni. Il caro carburante, inoltre, ha portato allo slittamento delle consegne".

"Ci sono molteplici segnalazioni di difficoltà di produzione di farmaci dovuta a vari fattori, che si cerca in parte di risolvere, e legati ai diversi scenari di guerra e di aumento dei costi", ha detto Nicola Magrini, direttore generale dell'Agenzia italiana del farmaco (Aifa), sottolineando come sia "una questione attenzionata e che ci preoccupa". Come evidenzia Marco Cossolo, presidente nazionale Federfarma, "uno dei farmaci che manca maggiormente è l'ibuprofene, specie nel dosaggio da 600 mg. Ormai è il farmaco più usato nella cura del covid: è probabile che in tanti abbiano fatto scorta per l'inverno". Secondo Eugenio Leopardi, coordinatore del consiglio nazionale di Federfarma, "verso la fine dell'anno si registrano tante carenze di farmaci, come il Brufen".

L'elenco dei farmaci attualmente carenti

Un'ipotesi per far fronte alla carenza di farmaci è quella di usare gli equivalenti. "Gli equivalenti sono certamente di grande aiuto, ma la loro diffusione non è ancora sufficiente - ha spiegato il segretario nazionale di Federfarma -. L'Italia è il Paese che in Europa ha la più bassa percentuale di utilizzo di farmaci equivalenti. Basta pensare che ogni anno gli italiani spendono in maniera crescente cifre importanti, stimate intorno a un miliardo e mezzo di euro, per avere il farmaco di marca rispetto all'equivalente". Un'altra possibile soluzione sarebbe quella di usare i preparati galenici, medicinali preparati direttamente in farmacia, simili in tutto e per tutto a quelli originali. Anche in questo caso, però, la loro diffusione e il loro utilizzo non è ancora sufficiente.

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