rotate-mobile
Sabato, 27 Novembre 2021
Cronaca

Navi Ong in quarantena, vince l'incoerenza: "Non fermate le ambulanze del mare"

La quarantena riguarda solo le navi umanitarie. Perché? Difficile capirlo. Ong: "Discriminazione". C'è, ad esempio, un traghetto che va e viene da Tunisi a Palermo e Civitavecchia senza limitazioni. Un primo caso di coronavirus in Nigeria: è un italiano

Perché la quarantena delle navi ong? Precauzione, sostiene il governo. Ma quando la precauzione ingiustificata prende il posto del ragionamento, forse c'è un problema. Ieri pomeriggio tutte le persone soccorse hanno lasciato Sea-Watch 3 e sono sbarcate nel porto di Messina. Per la Sea-Watch 3 è stata disposta una quarantena di 14  giorni. Sea watch si fa qualche domanda: "Oltre all'Ocean Viking siamo l'unica imbarcazione in stato di quarantena in Italia. Nel  rispetto di ogni precauzione medica, ci domandiamo tuttavia perchè si applichino solo alle imbarcazioni di salvataggio questo tipo di disposizioni. Forse lo scopo non è contenere la diffusione di un virus ma evitare che si possano salvare persone in pericolo in mare".

Sea Watch e Ocean Viking in quarantena

L'equipaggio e il personale della Sea Watch dovranno restare 14 giorni a bordo in quarantena. I 194 migranti sono stati fatti sbarcare e condotti al centro di accoglienza straordinario nell'ex caserma Gasparro a Bisconte. Anche per loro è stato disposto l'isolamento e la sorveglianza sanitaria per un periodo di 14 giorni. Non potranno assolutamente allontanarsi dal centro di accoglienza e le competenti autorità sanitarie dell'Asp di Messina provvederanno a mantenere quotidianamente sotto osservazione i migranti, adottando le misure previste nei piani di emergenza. Con un'ordinanza il comandante della Capitaneria di porto Gianfranco Rebuffat ha disposto nello specchio acqueo della rada di Messina, compreso nel raggio di 200 metri dalla Sea Watch 3, l'interdizione alla navigazione di qualsiasi unità navale e lo stop di ogni altra attività nonché l'accesso di persone e mezzi. Nel caso di ormeggio in banchina nel porto l'area di interdizione sarà ricompresa nel raggio di 20 metri dall'unità navale. 

La quarantena riguarda solo le navi delle Ong. Perché? Anche Medici senza Frontiere fa presente la contraddizione gigantesca e contestualmente lancia un grido d'allarme: dopo quasi cinque giorni di quarantena al largo di Pozzallo, chiedono alle autorità italiane di poter tornare a salvare vite in mare con la Ocean Viking. "Capiamo le preoccupazioni legate al coronavirus e abbiamo rispettato tutte le misure preventive, ma in Libia il conflitto peggiora, continuano ad arrivare segnalazioni di imbarcazioni in pericolo e non c’è motivo di ritenere che l’equipaggio della nave sia a rischio di aver contratto il virus". Mettere in quarantena le navi di soccorso "è come fermare le ambulanze in mezzo a un’emergenza. A terra come in mare, la priorità deve essere salvare vite" dicono da MSF.

Ma torniamo al punto: perché le misure di quarantena vengono applicate solo alle navi di ricerca e soccorso? Il sospetto che si tratti di "discriminazione" sorge spontaneo. Michael Fark, capomissione di MSF per il Mediterraneo e la Libia: "Mettere in quarantena le navi di ricerca e soccorso è una misura discriminatoria che oggi viene applicata solo a chi cerca di salvare vite in mare. Nelle ultime 48 ore sono arrivate nuove segnalazioni di imbarcazioni in pericolo nel Mediterraneo centrale. Siamo profondamente preoccupati per la sorte di quelle persone. Abbiamo rispettato tutte le misure preventive e al momento non c’è motivo per ritenere che alcun membro dell'equipaggio della Ocean Viking sia stato o sia a rischio di contrarre il virus. Come richiesto dalle autorità italiane, la temperatura e lo stato di salute di tutto il personale della nave viene controllato e comunicato dai medici di MSF a bordo due volte al giorno. Mentre il conflitto in Libia peggiora, migranti e rifugiati intrappolati nel paese non hanno altra scelta se non rischiare la vita fuggendo attraverso il Mediterraneo. È urgente che la Ocean Viking possa tornare in mare per salvare uomini, donne e bambini. Le legittime preoccupazioni per la salute pubblica poste dalla gestione del coronavirus non possono essere una giustificazione per impedire i soccorsi. A terra come in mare, la priorità è salvare vite”.

A bordo della Ocean Viking, ancorata al largo di Pozzallo da domenica 23 febbraio, ci sono 32 membri dell’equipaggio e un giornalista. Lo staff medico di MSF a bordo è formato e in grado di applicare tutte le misure preventive, comprese quelle per il Covid-19, seguendo i protocolli stabiliti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e dal Ministero della Salute italiano. Dopo lo sbarco a Pozzallo, i 276 sopravvissuti sono stati tenuti in quarantena e sottoposti ai test e non è emerso alcun caso di Covid-19.

Quarantena navi ong: c'è qualche che non torna

Altra discordanza, evidenziata da Sergio Scandura, giornalista di Radio Radicale tra le voci più informate e precise quando si parla di immigrazione sulla rotta Libia-Italia: perché i passeggeri e gli equipaggi di tutte le altre navi non vengono controllati? C'è un traghetto che va e viene da Tunisi a Palermo e Civitavecchia senza limitazioni e quarantene. Come può essere spiegata una differenza di trattamento tra tale traghetto e una nave Ong? Non è dato saperlo.

1-73-39

Se non ci sono stati casi di coronavirus tra coloro che sono sbarcati in Italia dalla Libia (ed è molto difficile che accada, perché la Libia è un paese pressochè isolato e non ha contatti di rilievo con il resto del mondo), è invece confermato che sia un italiano rientrato da Milano il 25 febbraio il primo contagiato dal nuovo coronavirus in Nigeria. Lo ha annunciato il ministero della Salute nigeriano precisando che "il paziente è ricoverato in ospedale nello stato di Lagos condizioni stabili e non presenta sintomi preoccupanti". 

Ultima annotazione, restiamo in Sicilia: nell'isola il coronavirus è arrivato in aereo portato da tre turisti da Bergamo e da una donna da Milano. I passeggeri di questi voli non sono in quarantena. Tu chiamale, se vuoi, contraddizioni.

Sea-Watch 4, c'è la nuova nave pronta a salvare vite nel Mediterraneo dei migranti 

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Navi Ong in quarantena, vince l'incoerenza: "Non fermate le ambulanze del mare"

Today è in caricamento