Domenica, 17 Ottobre 2021
Cronaca Milano

"Pronta a farsi esplodere a Milano": espulsa presunta terrorista 22enne

La ragazza risiedeva nel quartiere Gratosoglio con i genitori e i tre fratellini

Da alcuni mesi, secondo gli inquirenti, aveva intrapreso un percorso di radicalizzazione e più volte aveva manifestato l'intenzione di recarsi nei territori controllati dall'Isis per dare il suo contributo alla jihad. La ragazza, una 22enne egiziana incensurata residente a Milano, è stata espulsa per terrorismo.

Il provvedimento del Questore di Milano ha eseguito il decreto emesso dal ministro dell’Interno. La donna è stata identificata in Fahmy Fatma Ashraf Shawky, nata il 3 giugno 1995 Giza (Egitto), residente nel quartiere Gratosoglio insieme ai genitori e a tre fratelli minori. Era in regola con il soggiorno, non svolgeva alcuna attività lavorativa, ed era priva di precedenti di polizia. I poliziotti della Digos di Milano hanno osservato che aveva manifestato in più occasioni, online, l’intenzione di recarsi nei territori del Daesh per fornire il suo contributo alla jihad.

Secondo quanto riporta MilanoToday, la 22enne, nota in rete come Umm-Jlaybib, era in contatto con Abdallah Hasanayn Al-Najjar, presunto membro dello stato islamico del levante, a cui aveva chiesto di organizzarle il viaggio nelle terre di conflitto attraverso la Turchia. Tuttavia l'organizzazione del viaggio si era rivelata più difficile del previsto: per questo, Fatma aveva cambiato idea e si era dichiarata disposta a compiere un attentato suicida in Italia: secondo gli investigatori stava aspettando un "via libera" dall'Isis per procedere in questo senso.

Gli investigatori della Digos hanno quindi stretto il cerchio ottenendo l'autorizzazione alle intercettazioni e hanno compreso che Fatma spendeva tutto o quasi il suo tempo navigando in internet, limitando al massimo i rapporti perfino con i suoi familiari e con contatti unicamente con una sua vicina di casa. La ragazza, che nel 2013, quando era arrivata in Italia, era "occidentalizzata" nel modo di vivere e di vestire, recentemente invece indossava il niqab, il velo integrale che lascia una piccola fessura solo per gli occhi. Gli agenti si sono recati a casa della 22enne per effettuare una perquisizione ed interrogare la ragazza. Lei ha subito ammesso di avere avuto effettivamente l'intenzione di recarsi in Siria e anche di aver avuto contatti (via internet) con esponenti dell'Isis. Nel suo tablet sono state recuperate conversazioni su Telegram con alcuni operativi dell'Isis, stanziati in Siria, a cui la donna aveva mostarto la propria disponibilità a compiere un'azione terroristica in Italia, non ricevendo autorizzazioni a farlo né tantomeno indicazioni pratiche.

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