Lunedì, 8 Marzo 2021
Chieti

Ridotta in schiavitù e violentata per due anni: l'incubo di una 16enne

Due minorenni sono stati arrestati a Vasto, in provincia di Chieti, per aver ridotto in schiavitù una 16enne, ricattandola con la minaccia di diffondere foto e video hot

Foto di repertorio

Due anni di violenze sessuali e schiavitù. Si tratta del terribile incubo vissuto da una studentessa di quasi 16 anni di Vasto, in provincia di Chieti, che soltanto dopo due anni ha trovato la forza e il coraggio di denunciare le violenze alle quali era costretta da coetanei che la minacciavano di diffondere foto e video ripresi a sua insaputa.

Due minorenni, di circa 17 anni, sono stati arrestati dai carabinieri di Vasto e dovranno ora rispondere di diverse accuse, dalla riduzione in schiavitù alla violenza sessuale di gruppo, alla cessione aggravata di sostanze stupefacenti. 

Tutto è partito alla fine dell'estate del 2016. Come ha raccontato ai carabinieri, la ragazzina, all'epoca 14enne, ha iniziato una relazione con un coetaneo di poco più grande. I primissimi approcci sono stati ripresi a sua insaputa con un cellulare, così il giovane ha iniziato a usare il video come arma di ricatto per avere prestazioni a sfondo sessuale in seguito insieme ad altri minorenni.

In un'occasione alla giovane è stata data anche della cannabis per disinibirla e una nuova ulteriore foto a sua insaputa è stata scattata e usata come nuovo strumento di ricatto. La ragazza ha trovato il coraggio di raccontare l'incubo che stava vivendo da ormai quasi due anni a un amico, che le ha consigliato di rivolgersi ai carabinieri. Sono così scattate le indagini e i carabinieri hanno fermato due ragazzi, trovati con le immagini della giovane nello smartphone e nel tablet. I due, 17enni, sono stati arrestati.

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