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Lunedì, 4 Marzo 2024
L'incubo / Roma

Una ragazza è stata segregata e violentata per due anni dagli stallieri di un maneggio

La vicenda risale al maggio 2021. Arrestati due uomini

Segregata e violentata per due anni da una coppia di stallieri, entrambi pakistani, in un appartamento riservato al personale di un maneggio a Cesano, in provincia di Roma. È l'incubo che ha vissuto una ragazza tedesca che all'epoca aveva 17 anni. Perché questa storia, di cui nessuno si era accorto, è accaduta nel maggio 2021. 

I due suoi aguzzini sono stati arrestati all'epoca dei fatti. Il primo, Ali, di 31 anni, che ha sempre sostenuto di essere il fidanzato della ragazza, è stato condannato in abbreviato in via definitiva con l'accusa di violenza sessuale, maltrattamenti e sequestro di persona. Contestazioni per cui adesso è imputato davanti ai giudici della prima sezione penale anche il secondo stalliere, Yasir, oggi 39enne, coinquilino e parente del fidanzato. 

Durante il processo hanno parlato diversi dipendenti dell'agriturismo, come riporta il Messaggero, che hanno spiegato di non essersi mai accorti dello stato di segregazioni in cui viveva la ragazza, né di sapere che fosse minorenne. In aula è stato ascoltato anche l'uomo che ha salvato quella che allora era una 17enne. "Ero in macchina e ho visto due uomini che la strattonavano per le braccia. Ho chiamato subito il 112. Poi sono tornato indietro e le ho chiesto se andasse tutto bene. Lei aveva lo sguardo atterrito, ma non rispondeva. Uno dei due ha detto di essere suo marito. Non gli ho creduto e ho offerto alla ragazza un passaggio: lei è salita in auto e mi ha ringraziato in inglese. Poi l'ho accompagnata dai carabinieri". Dopo la denuncia, i due uomini di origine pakistana sono stati arrestati. 

La ragazza era arrivata in Italia nel 2019 con Ali. I due sono andati a vivere nell'agriturismo alle porte nord di Roma dove un connazionale del fidanzato della 17enne, Yasir, lavorava come stalliere. La coppia è stata ospitata nella foresteria della struttura. I primi mesi, i due hanno trattato con rispetto la ragazza. Poi l'inizio dell'incubo. Alla 17enne è stata privata della libertà personale e le è stato "vietato ogni contatto con il mondo esterno". I due pakistani, infatti, le hanno distrutto il cellulare e sottratto i documenti d'identità. Per cercare aiuto, la ragazza ha recuperato un altro smartphone, senza riuscire a utilizzarlo. La 17enne ha vissuto settimane chiusa nella camera da letto, da dove non poteva uscire, in una prigionia caratterizzata da violenze e minacce. Nel maggio del 2021 la ragazza ha trovato il modo di scappare e denunciare i due aguzzini, che sono stati arrestati. 

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