Martedì, 15 Giugno 2021
Novellara / Reggio Emilia

Mai più matrimoni combinati: la fatwa dopo la scomparsa della 18enne "forse uccisa dallo zio"

Il cadavere di Saman Abbass potrebbe essere stato nascosto da qualche parte - forse sotterrato o gettato in una porcilaia o in un pozzo - la notte a cavallo tra il 30 aprile e il primo maggio. Dopo quella notte i genitori così come gli altri familiari sono volati all'estero così precipitosamente da lasciare la chiave nella toppa. Ad aprire ai Carabinieri solo il fratello della 18enne che racconta la sua verità

L'Unione delle Comunità Islamiche d'Italia ha annunciato una fatwa (una prescrizione religiosa vincolante come legge per i musulmani, ndr) contro i matrimoni combinati forzati e l'altrettanto tribale usanza dell'infibulazione femminile. Lo scrive l'Ucoi sul suo sito dopo il caso di Saman Abbas, la ragazza pakistana scomparsa a Novallara, dopo aver denunciato i genitori che volevano imporle un matrimonio combinato.

"Sono comportamenti che non possono trovare alcuna giustificazione religiosa, quindi assolutamente da condannare, e ancor di più da prevenire".

Intanto proseguono le indagini per far luce su cosa sia successo a Saman. Se la speranza che la 18enne possa essere ancora in vita svanisce giorno dopo giorno emergono nuovi particolari che raccontano di come la giovane un anno fa fosse scappata di casa raggiungendo il Beglio e quanto si opponesse con forza a quel matrimonio con un cugino in Pakistan combinato dal padre Shabbar.

Saman Abbas, le ultime notizie

Le indagini delle forze dell'ordine sulla scomparsa della giovane tengono in considerazione la peggiore delle ipotesi, ovvero che il cadavere della giovane possa essere stato nascosto da qualche parte - forse sotterrato o gettato in una porcilaia o in un pozzo - la notte a cavallo tra il 30 aprile e il primo maggio.

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In un filmato in possesso dai carabinieri si vedrebbe la ragazza incamminarsi con il padre Shabbar Abbas, 46 anni, e la madre Nazia Shaheen, 47enne, lungo un viottolo sterrato che corre parallelo alla strada provinciale che da Novellara va verso Guastalla e il Po. Nel prosieguo delle immagini il padre e la madre rientrano più tardi verso il casolare in cui abitano: Saman non è più con loro.

In un altro video risalente al giorno precedente si scorgono tre persone dirigersi verso la campagna con delle pale. Secondo l’ipotesi degli investigatori avrebbero scavato la buca per seppellire Saman in vista di un delitto che sarebbe pertanto premeditato. 

Il pubblico ministero Laura Galli ha richiesto di fissare l’incidente probatorio per ascoltare il fratello sedicenne di Saman che ora si trova in un centro protetto nel Bolognese. Degli Abbas, il minorenne è stato l’unico a restare a Novellara dopo la sparizione di Saman. Aveva aperto lui ai carabinieri e ai Servizi sociali che avevano bussato a casa per chiedere dove fosse Saman, rientrata dal centro protetto dove era stata trasferita per avere rifiutato il matrimonio combinato. I genitori rimpatriati in Pakistan mentre lo zio e due cugini erano spariti lasciando addirittura la chiave nella toppa.

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Proprio il fratello di Saman - sentito dagli investigatori - avrebbe raccontato da subito che la sorella è stata uccisa. L'accusa punta il dito contro lo zio di Saman, Danish Hasnain, 33 anni, difeso dall’avvocato Lalla Gherpelli, che non ha voluto rilasciare dichiarazioni. Sarebbe l’esecutore materiale del delitto commesso in concorso materiale e morale con Nazia e Shabbar Abbas. Il padre della giovane -intervistato dal Resto del Carlino sabato scorso - aveva raccontato un'altra verità, ovvero che la figlia si troverebbe in Belgio e che al rientro in Italia il prossimo 10 giugno avrebbe chiarito tutto con i carabinieri. 

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