Sabato, 27 Febbraio 2021
stupri / Parma

Legata e seviziata: 21enne denuncia stupro, nei guai un imprenditore e il suo pusher

La polizia ha fermato un italiano e un nigeriano. Per la giovane una prognosi di 45 giorni, i sanitari: "Violenze inaudite". E' successo a Parma

Foto d'archivio

A Parma una ragazza di 21 anni ha denunciato di essere stata seviziata e stuprata per tutta la notta da due uomini. Le indagini della Squadra Mobile di Parma - racconta ParmaToday - sono partite da una segnalazione arrivata dal pronto soccorso dove la giovane si era recata insieme alla madre dopo le violenze subite.

Agli inquirenti la giovane ha raccontato di essere stata legata, picchiata a sangue e costretta a rimanere nella stanza da letto fino alle sette della mattina successiva.

Ragazza stuprata a Parma, nei guai un imprenditore e il suo pusher

I presunti colpevoli, un italiano e un nigeriano, sono già stati individuati dalla polizia: per loro è scattata un'ordinanza di custodia cautelare in carcere con le accuse di violenza sessuale e lesioni pluriaggravate.

Si tratta di un imprenditore 46enne molto noto a Parma, proprietario di alcuni negozi di abbigliamento e di un nigeriano di 53 anni. 

L'incubo, secondo l'accusa, è iniziato nella serata tra il 18 ed il 19 luglio: la giovane aveva accettato l'invito dell'imprenditore ad uscire insieme. Dopo aver trascorso alcune ore all'interno di un locale, dopo mezzanotte i due si erano recati nell'attico del 46enne per consumare un rapporto sessuale consensuale.

Una notte da incubo

Ad un certo punto però il 46enne ha chiamato il suo pusher per farsi portare della droga da consumare sul momento. Il 53enne si è inserito nel rapporto sessuale che stavano consumando i due ed ha preso a frustate la ragazza.

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La 21enne, secondo la ricostruzione dell'accusa, sarebbe stata legata ed immobilizzata dai due uomini, che l'avrebbero poi seviziata e picchiata fino alle sette di mattina. Il 46enne avrebbe ordinato alla ragazza di obbedire al secondo uomo: è stata imbavagliata e legata con strumenti normalmente utilizzati duranti i rapporti sadomaso. Nel corso della nottata il 46enne ha chiamato altri spacciatori che non hanno però partecipato alle violenze. 

"Violenze inaudite"

Dopo le violenze sessuali e le sevizie il 46enne ha chiamato un taxi per la ragazza, che è stata portata a casa. In un primo momento non ha parlato di quello che era successo durante la notte ma la madre si è accorta che la figlia non stava per niente bene e l'ha accompagnata al Pronto Soccorso: la ragazza è uscita con 45 giorni di prognosi. Il medico del Pronto Soccorso ha parlato di "violenze inaudite" e ha detto di non aver mai incontrato, in tanti anni di servizio, una donna ridotta in quelle condizioni: aveva segni di violenza ed echimosi su tutto il corpo.

Nell'appartamento trovati gli strumenti usati per il pestaggio

Dopo qualche giorno è riuscita a parlare di quella notte maledetta: in un primo momento però la 21enne ha sostenuto di essere stata aggredita e violentata da due sconosciuti, solo in un secondo momento ha fatto il nome del 46enne. Gli uomini della Squadra Mobile hanno effettuato le indagini ed hanno poi eseguito le ordinanze di custoda cautelare, emesse dalla Procura della Repubblica di Parma con le accuse di violenza sessuale a lesioni pluriaggravate. La polizia ha trovato nell'attico del 46enne gli strumenti che sarebbero stati usati per il pestaggio della giovane e per tenerla immobilizzata. 


 

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