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Lunedì, 6 Dicembre 2021
Cronaca

"Ragazzine doccia" a Milano: sesso a pagamento nei bagni della scuola

A Roma le baby squillo, nel capoluogo lombardo le adolescenti benestanti che si vendono in cambio di oggetti

MILANO - "Abbiamo individuato per ora otto ragazze - sette delle quali provenienti da famiglie bene del centro di Milano che frequentano per lo più scuole private - ma ci risulta che il fenomeno sia molto più esteso. Le chiamano ragazze-doccia perché così come ci si fa la doccia tutti i giorni, loro quotidianamente fanno sesso".

Luca Bernardo, direttore del reparto di pediatria dell’ospedale Fatebenefratelli di Milano, parla al Corriere della Sera del fenomeno inquietante della baby prostituzione nelle scuole del capoluogo lombardo, proprio nei giorni del "caso Parioli" a Roma.

Sono dichiarazioni sconvolgenti le sue, su un fenomeno preoccupante ed esteso, troppe volte sfuggito agli occhi distratti degli adulti. Si tratta di ragazzine tra i 14 e i 16 anni.

"I maschietti–clienti vengono scelti in base a ciò che possono dare loro in cambio. Durante le lezioni delle prime ore sui telefonini gira il menù con prestazioni, richieste e orari per gli appuntamenti nei bagni, dove avvengono i rapporti sessuali", continua il professore.

"Le ragazze offrono le loro prestazioni anche a più persone. Per loro è una specie di gioco, un gioco molto pericoloso nel quale pensano di dominare e irretire i loro clienti".

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