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Venerdì, 12 Aprile 2024
Volenza domestica / Milano

Sedicenne egiziana picchiata dai familiari, "punita" per avere un fidanzato

La ragazzina si è confidata con gli insegnanti e sono scattate le indagini. Padre, madre e fratello l'avrebbero perseguitata anche quando era stata affidata a una comunità protetta

Maltrattata da padre, madre e fratello perché non accettavano che avesse un fidanzatino. Questo l'incubo vissuto da una ragazzina di 16 anni di origine egiziana. In suo aiuto gli agenti della polizia di Milano e gli inquirenti del pool "tutela fasce deboli": a madre e padre è applicato il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla figlia e di comunicazione mentre il fratello è stato messo agli arresti domiciliari

La stessa adolescente, che aveva lividi sul corpo, ha raccontato gli abusi a scuola facendo scattare le indagini. Secondo l'accusa, a partire del 2019 la sedicenne sarebbe stata aggredita verbalmente e fisicamente dai parenti. Dopo un'audizione protetta e i successivi accertamenti, la sedicenne è stata portata via da casa e collocata in una comunità protetta. Gli episodi di maltrattamento nei suoi confronti non sarebbero tuttavia cessati. Anche il fidanzatino sarebbe stato aggredito da parte di alcuni familiari della ragazza con calci, pugni in faccia e minacce.

"L'interazione con le istituzioni - si legge in una nota della questura - quelle scolastiche in particolare, e la vigilanza della stessa collettività rappresentata in questo caso dalla pronta segnalazione della situazione di grave disagio, ha consentito un intervento immediato e una tutela efficace idonea a prevenire possibili conseguenze drammatiche".

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