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Giovedì, 6 Ottobre 2022
Ancora violenza / Crotone

Davide Ferrerio, picchiato e ridotto in fin di vita mentre è in vacanza

Contro il ragazzo, che ha 20 anni, ginocchiate allo stomaco e pugni in faccia. La furia dell'aggressore ripresa da alcune telecamere di sorveglianza. Fermato un coetaneo, denunciate due giovani

Un ragazzo ricoverato in fin di vita in ospedale, un altro finito in carcere e due giovani denunciate. Crotone è sotto choc per la brutale aggressione subita nella sera di giovedì da Davide Ferrerio, ventenne residente a Bologna. Il giovane è stato pestato a sangue e lasciato morente per strada. A picchiarlo sarebbe stato un ragazzo poco più grande, N.P. di 22 anni, che adesso è in carcere. Due ragazze, che sarebbero state a conoscenza di quanto successo, sono state denunciate. Nelle ultime ore il gip ha convalidato l'arresto del 22enne mentre Ferrerio è ancora in ospedale tra la vita e la morte. 

L'episodio è ancora da ricostruire. Non sono chiari i motivi che hanno innescato la violenza. Forse un commento di troppo pronunciato dal ventenne in vacanza a Crotone. Gli investigatori della Squadra Mobile hanno visionato le immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona. Si sono rivelate preziose perché gli occhi elettronici hanno ripreso quanto accaduto: la ginocchiata allo stomaco della vittima, poi i pugni sul viso e la fuga dell'aggressore. I frame hanno però permesso la sua identificazione. Determinanti sono state anche le dichiarazioni di alcune persone che hanno assistito all'aggressione. 

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"Un ragazzo di Bologna, Davide Ferrerio, è stato barbaramente picchiato a Crotone, in seguito ad una lite scaturita per futili motivi, e adesso lotta per la vita all'ospedale 'Pugliese Ciaccio' di Catanzaro. L'aggressore è stato individuato e fermato dalla polizia; insieme a lui altre due donne, presenti durante la colluttazione, risulterebbero denunciate per favoreggiamento", scrive in una nota Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria, definendo l'episodio "inaccettabile". E annuncia: "Come istituzione, siamo pronti a costituirci parte civile, al fianco della famiglia di Davide, nei procedimenti giudiziari che ci saranno contro l'aggressore. La violenza - purtroppo le cronache di queste settimane estive, in giro per l'Italia, sono piene di situazioni analoghe - non è mai la soluzione per risolvere eventuali controversie. Chi la usa, in modo leggero e indiscriminato, commette un reato. E per l'aggressore di Davide mi auguro che ci sia una pena esemplare. Desidero inviare la sincera solidarietà della Regione alla famiglia Ferrerio e gli auguri di pronta guarigione al ventenne bolognese, pregando affinché questa brutta storia possa avere un epilogo positivo. La Calabria è la terra della bellezza e dell'accoglienza, e un delinquente non può sporcare l'immagine della nostra Regione". 

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