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Martedì, 5 Luglio 2022
Cronaca Cuneo

Due rapinatori uccisi, un terzo uomo ferito fermato nella notte: il dramma di Grinzane Cavour

Rintracciato nella notte e ricoverato in ospedale per una ferita a una gamba un uomo ritenuto il terzo complice della tragico colpo di ieri pomeriggio, in cui sono morti due rapinatori, in una gioielleria nel Cuneese

E' stato rintracciato nella notte e ricoverato in ospedale per una ferita a una gamba un uomo ritenuto il terzo complice della tragica tentata rapina di ieri pomeriggio a Grinzane Cavour in cui sono morti due rapinatori. L'uomo si è presentato nella notte all'ospedale Santissima Annunziata di Savigliano, dove si trova ora piantonato dai carabinieri. I fatti sono accaduti nel tardo pomeriggio di ieri quando tre persone sono entrate nella gioielleria. Pochi minuti dopo sull'asfalto c'erano due corpi senza vita.

Rapina Grinzane Cavour: i nomi delle vittime

In base a una prima ricostruzione i tre sono entrati nel negozio in cui in quel momento c'erano la moglie e una delle figlie del gioielliere, che si trovava invece nel retrobottega. Poi la sparatoria, la cui dinamica non è al momento chiara e sulla quale sono in corso gli accertamenti degli investigatori. A sparare è stato il titolare della gioielleria Roggero, che ha esploso dei colpi di pistola verso i tre malviventi, tutti italiani.

I due uomini uccisi sono Andrea Spinelli, 45enne di Bra, e Giuseppe Mazzarino, 58enne di Torino. Quest'ultimo era noto alle forze dell'ordine proprio per la violenza delle sue rapine. L'arrestato è un 34enne di Alba.

La tentata rapina alla gioielleria

I due sono morti nella tentata rapina alla gioielleria di Grinzane Cavour, nel Cuneese, in frazione Gallo, nella centrale via Garibaldi, la via centrale che da Alba porta a Barolo. E' successo intorno alle 18:30. Le due vittime sono rimaste per lunghi minuti a terra, in strada, prima dell'arrivo dei carabinieri della Compagnia di Alba, ora al lavoro per capire quanto accaduto e per identificare le vittime (uno dei due morti deve ancora essere identificato). Il terzo rapinatore aveva fatto perdere le proprie tracce fuggendo a piedi per le campagne intorno al paese.

"Solidarietà a Mario Roggero e alla sua famiglia. Senza se e senza ma #iostoconroggero". E' il messaggio pubblicato su Facebook dall'assessore alla Sicurezza e al Commercio del Comune di Alba, Marco Marcarino, solidale con il gioielliere. In pochi minuti il post è stato condiviso da numerosi residenti e commercianti. Mario Roggero, il gioielliere che ha sparato, è stato interrogato a lungo dal pm Davide Greco della procura di Asti, che coordina le indagini, nella caserma dei carabinieri di Alba ma non sarebbe stato trattenuto.

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La gioielleria aveva già subìto una rapina alcuni anni fa. Il 22 maggio 2015 il titolare Mario Roggero e le due figlie vennero legati e chiusi in bagno dai rapinatori, che poi fuggirono con gioielli e orologi per un valore complessivo di circa 300mila euro. A dare l'allarme furono le ragazze, dopo essere riuscite a liberarsi. Alcuni mesi dopo, grazie alle immagini delle telecamere di sorveglianza che avevano ripreso l'auto usata per la fuga, due rapinatori erano stati  arrestati.

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