Martedì, 19 Gennaio 2021
Un caso internazionale / Trieste

I poliziotti e il carabiniere arrestati per una rapina

Un impresario croato aveva appena prelevato da una banca 195 mila euro quando si è visto aggredito: le immagini riprese dalle telecamere di sorveglianza dell'istituto 

Due poliziotti in servizio a Napoli e un carabiniere di 28 anni in servizio a Caserta sono stati arrestati nella serata di ieri 2 dicembre dagli agenti della polizia di Buie in Croazia con l’accusa di aver rapinato, assieme ad altre quattro persone, un impresario croato che aveva appena prelevato 195 mila euro da una banca di Pola. Secondo quanto ricostruito da TriestePrima che ha seguito la vicenda, la polizia croata avrebbe a disposizione le immagini riprese dalle telecamere di sorveglianza dell'istituto di credito.

Appena fuori dalla banca polesana, due soggetti hanno aggredito l'uomo con un pugno e gli hanno sottratto il borsone contenente l'ingente somma di denaro. Subito dopo l'avrebbero consegnata ai due poliziotti e al carabiniere che si sarebbero trovati a bordo di una autovettura pronta per darsi alla fuga. Fuga che si è interrotta al valico di confine di Dragogna (tra Croazia e Slovenia) dove, prima di essere arrestati, i tre avrebbero tentato di passare esibendo il tesserino di servizio. 

Secondo una prima sommaria ricostruzione e in base agli elementi in possesso di TriestePrima, le sette persone coinvolte nella rapina sono state messe dapprima in custodia cautelare in carcere tra le città di Pola, Rovigno, Parenzo e Buie, mentre ora si trovano tutti nella città dell'Arena. Contattata da TriestePrima, l'ambasciata italiana a Zagabria ha fatto sapere di non aver ancora ricevuto alcuna comunicazione ufficiale in merito ma ha confermato gli arresti. 

A causa del silenzio delle autorità croate che la redazione di TP ha tentato invano di contattare più volte durante il pomeriggio, gli interrogativi che emergono da questa vicenda sono molti. Non si conosce la nazionalità degli altri arrestati. e al netto dell’attuale carenza di informazioni, i dubbi fanno pensare ad una storia dai tratti decisamente oscuri. Cosa ci facevano in Croazia (e dopo aver oltrepassato l’Italia in piena emergenza sanitaria) tre rappresentanti delle forze dell’ordine di stanza in Campania? Avevano una sponda istriana? Cosa avrebbe spinto i tre a rendersi protagonisti del grave episodio?

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