Venerdì, 5 Marzo 2021
Milano

Razzismo sul treno: "Non voglio stare vicino a una neg..", poi si alza e se ne va

A denunciare la vicenda la madre adottiva della ragazza, la presidente del Ciai Paola Crestani. Tanti i commenti di solidarietà verso la giovane

La figlia di Paola Crestani in una foto su Facebook

Ancora un episodio di razzismo. Paola Crestani, presidente del Centro Italiano Aiuti all'Infanzia, un ente del terzo settore autorizzato per le adozioni internazionali, ha raccontato che sua figlia adottiva è stata insultata da una donna su un treno Frecciarossa. Questo il suo racconto su Facebook: 

La dolcissima ragazza nella foto è mia figlia.
Ieri pomeriggio l’ho accompagnata in stazione centrale a Milano e ha preso il Frecciarossa in direzione Trieste. 
Poco dopo mi manda questo messaggio: 
“Mi sono seduta al mio posto e la signora vicino a me mi fa: ma lei è in questo posto? E le faccio sì signora ..e lei posso vedere il biglietto..gliel’ho fatto vedere e mi fa ah beh io non voglio stare vicino a una negra e si è spostata... Assurdo

Crestani racconta che un ragazzo ha assistito alla scena e ha preso le difese della vicenda, dicendo alla donna di vergognarsi.

Dubito che lei lo abbia fatto ma se ne e’ andata.
Come dovrebbero fare tutti i razzisti: ANDARSENE!
Perché, che ne siano consapevoli o no, il mondo di oggi e del futuro e’ questo: un insieme di persone di tutti i colori, di diverse lingue, di culture differenti. Non solo nelle strade, negli autobus, nei treni o negli aerei ma anche nel business, nella finanza, nella moda, nelle università, nello sport.
Quindi, razzisti, che vi piaccia o no, avete già perso!

Insulti razzisti contro un'anziana, ma il personale dell'aereo fa spostare lei 

Il post di Crestani ha raggiunto in poco tempo migliaia di 'mi piace' e tanti sono stati i commenti di solidarietà. "E' inutile commentare. Questo tipo di considerazioni, sostenute da debite testimonianze, dovrebbero essere perseguite come reato penale di ingiuria con l'aggravante di motivazioni razziali", scrive un utente, mentre un altro replica: "Non credo sia solo la 'signora' a doversi vergognare, forse anche e soprattutto chi fomenta questo clima di intolleranza e razzismo dovrebbe farlo, chi nasconde le due giocatrici di pallavolo, chi piacchia le persone di un colore diverso della pelle, chi tace, governa e tacendo asseconda e incoraggia tutto ciò". Un'altra commenta: "La 'signora' ha fatto una cortesia a sua figlia: chi vorrebbe stare vicino a una persona così mentalmente povera? Visto mai che la sua stupidità fosse contagiosa... Cara Paola, una abbraccio a te e uno a tua figlia (tra l'altro meravigliosa ragazza) da parte di una mamma come te!". 

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