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Sabato, 4 Dicembre 2021
ECONOMIA

Imprese, profondo rosso: in nove mesi fallite diecimila aziende

I dati del Cerved raccontano di un "bagno di sangue" per le aziende italiane: più di novemila aziende hanno chiuso nei primi nove mesi. La media è spaventosa: trentasei default al giorno

ROMA - Letta e colleghi continuano a giurare che la fine della crisi è vicina e che il punto di svolta è ormai dietro l'angolo. I numeri, però, restano impietosi e fanno sempre più paura. Nell'Italia della crisi, infatti, le aziende continuano a chiudere con una velocità mostruosa e i fallimenti toccano un nuovo record. 

Nei primi nove mesi dell'anno i fallimenti sono stati, secondo i dati Cerved, 9.902: un dato in aumento del 12% rispetto allo stesso periodo del 2012. Si tratta, spiega la società, del "livello massimo osservato da più di un decennio nel periodo gennaio settembre". 

Dal "bagno di sangue" non si salva nessuno. Anzi. Le percentuali di fallimento sono in crescita per tutte el forme giuridiche d'impresa: +12% per le società di capitale, +10% per le società di persone e +11 per le altre strutture societarie. A cedere maggiormente sono le industrie dei servizi, +14%, seguite dalla manifattura, +11%. Male, ancora una volta, il settore costruzione con un significativo +9,7% di fallimenti. 

L'aumento dei fallimenti è un fenomeno diffuso anche dal punto di vista geografico. Maglia nera alla Lombardia che accusa di gran lunga il numero assoluto maggiore di fallimenti, 2.250 nei primi nove mesi, con un aumento del 13%. Peggiore il trend di Emilia Romagna e Veneto, +19% per entrambe le Regioni, e del Lazio, +15%. Male anche il Sud.

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