Domenica, 29 Novembre 2020

Reddito di cittadinanza: la GdF chiede il sequestro di 27mila euro alle famiglie degli indagati per l'omicidio di Willy

La Guardia di Finanza ha chiesto ai magistrati il provvedimento per le somme indebitamente percepite. Intanto il M5s difende il sussidio: "Dalla destra becera propaganda"

Marco e Gabriele Bianchi

Potrebbe scattare il sequestro dei beni per i familiari dei quattro indagati per l’omicidio di Willy Monteiro. In seguito agli accertamenti svolti sul reddito di cittadinanza percepito dai nuclei familiari dei fratelli Gabriele e Marco Bianchi, di Francesco Belleggia e Mario Pincarelli la Guardia di Finanza ha infatti chiesto ai magistrati un sequestro per 27mila euro a titolo risarcitorio per le somme indebitamente percepite. Gli accertamenti compiuti dalle Fiamme Gialle avrebbero infatti consentito di appurare che le famiglie dei quattro indagati avrebbero omesso di indicare tutte le informazioni dovute. Sono così scattate le denunce per la violazione della legge sul reddito di cittadinanza. 

Reddito di cittadinanza ai familiari degli indagati: le somme

In particolare gli investigatori avrebbero trovato delle macroscopiche differenze tra il modello Isee presentato all’Inps e i redditi effettivi delle famiglie. Stando a quanto raccontano oggi i giornali, il padre dei Bianchi percepiva 888 euro al mese, mentre 660 euro andavano al padre di Mario Pincarelli. Molto inferiore, invece, la somma che arrivava alla madre di Francesco Belleggia: 80 euro al mese. Una segnalazione è stata inviata all'Inps per il recupero delle somme indebitamente percepite che stando a quanto emerso ammonterebbero in totale a 27mila euro. 

Il M5s difende il reddito di cittadinanza 

La notizia è stato ovviamente occasione di scontro tra centrodestra e 5 Stelle con il penstastellato Toninelli che ha risposto alle critiche parlando di “strumentalizzazione” e “becera propaganda”. "Chi ammazza brutalmente un ragazzino indifeso è semplicemente un criminale omicida che va punito con pene esemplari. Non c'entra nulla il Reddito di cittadinanza – ha detto l’ex ministro - e chi lo accosta a questi criminali fa solo la solita becera propaganda". "Che ci siano dei truffatori che utilizzano abusivamente il Reddito di cittadinanza non significa che la misura non serva – ha proseguito Toninelli -. Ci sono milioni di persone che oggi grazie al Reddito di cittadinanza riescono ad arrivare a fine mese. Sarebbe come dire che le pensioni di invalidità vanno cancellate, perché c'è qualcuno che le percepisce abusivamente”. 

Reddito di cittadinanza e champagne: la dolce vita dei fratelli Bianchi (alle spalle dell'Inps)

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