Sabato, 25 Settembre 2021
Migranti

Anche in Italia "Refugees Welcome": il sito per ospitare i profughi a casa

Nata Germania nel 2014, arriva adesso anche nel nostro Paese: la pagina web per chi vuole ospitare i rifugiati a casa propria, mettendosi in contatto con le cooperative che gestiscono arrivi e accoglienza

Proprio il caso di dirlo: ha vinto il "modello tedesco", o almeno lo abbiamo importato. Arriva anche in Italia la piattaforma "Refugees Welcome", che mette in contatto coloro che sono disposti a ospitare i profughi a casa propria con le cooperative che gestiscono gli arrivi e l'accoglienza. Tutto  cominciato in Germania nel 2015:  il sito web è stato pensato proprio per favorire la diffusione dell’accoglienza domestica.

Ora Refugees Welcome è un network internazionale e da luglio 2015 è operativo anche in Italia. "Non è che queste persone arrivano dalla Siria - spiega Matteo Bassoli co-presidente di Refugees Welcome Italia - e qualsiasi posto va bene: serve una stanza, con un minimo di privacy e una famiglia o dei coinquilini intorno capaci di fornire occasioni di confronto". Insomma "accogliere" non è una passeggiata quindi è necessaria la comunicazione diretta con gli esperti e i professionisti del settore. 

La piattaforma ha anche questo scopo e tutto comincia con un confronto che si può sviluppare attraverso una condivisione che ha una durata minima, quantificata in un periodo di tre mesi: "Perché così si costruisce un rapporto, una relazione stabile, ovviamente non è che si firma un contratto e qualunque cosa succeda si rimane comunque tre mesi. Se succede qualcosa di importante, se c'è una mancanza di fiducia, se non si riesce a creare il dialogo, la persona viene accompagnata in un'altra famiglia" aggiunge Bassoli. 

Attraverso il sito Internet si potrà quindi avviare la procedura per arrivare tutte le pratiche per dare un tetto a un rifugiato, in modo che sia per chi offre la propria casa, sia per chi in quella casa dovrà essere ospitato, si possano avere le condizioni migliori. 

ESPERIENZA D'INCLUSIONE - Nel 2014 i 28 paesi dell’Unione Europea hanno registrato 570.800 domande d’asilo, il 44% in più rispetto al 2013. Se ci si concentra sulla situazione italiana, gli arrivi sono stati più di 170.000, ma le persone che hanno fatto domanda d’asilo sono poco più di 63.000. In questo scenario, Refugees Welcome Italia vuole diffondere sull’intero territorio nazionale una modalità di accoglienza familiare, da affiancare e integrare alle modalità già esistenti. L’accoglienza domestica può essere un’esperienza di reciproco scambio, di conoscenza e responsabilità favorendo l’incontro tra culture e persone differenti e creando così reti sociali e nuovi processi di inclusione. 

COME ACCOGLIERE - La piattaforma è composta da differenti sezioni che garantiscono un’assistenza completa e una guida al processo di accoglienza. Chi decide di intraprendere il percorso di ospitalità può registrarsi al sito offrendo una stanza libera nella propria casa per un periodo che va da tre a sei mesi. La permanenza minima di tre mesi è stata fissata affinché le persone prendano responsabilmente a cuore questa esperienza: in Germania ad esempio, in molti decidono di proseguire la convivenza anche dopo i tre mesi iniziali. La piattaforma attiverà inoltre micro campagne di crowdfunding per aiutare a sostenere economicamente le nuove convivenze. 
 
Una volta ricevuta una sottoscrizione lo staff di Refugees Welcome intraprende un percorso di conoscenza più dettagliata, attivandosi tramite il contatto diretto dei candidati ospitanti: chi sono, dove vivono, cosa offrono, come intendono gestire i costi di vitto e alloggio del nuovo ospite e soprattutto cosa si aspettano da questa esperienza.  

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