Giovedì, 28 Ottobre 2021
Natale

Una casa e una famiglia come regalo di Natale per un bimbo di due anni

Gara di solidarietà nel Bresciano: volontari e associazioni al lavoro per permettere a un bimbo e sua madre di rientrare a casa per le feste

Una casa e una famiglia come regalo di Natale per un bimbo di due anni. Se Giorgio (nome di fantasia) potrà trascorrere le feste a casa, insieme alla mamma e ai parenti, sarà solo grazie all'impegno di un pugno di volontari che hanno lanciato una gara di solidarietà per aiutare lui e la sua famiglia. 

Il piccolo, come racconta il Comitato di Cittadini per i Diritti Umani (CCDU), è stato infatti allontanato da casa e collocato temporaneamente con la mamma in una comunità mamma-bambino. Alla base della decisione del Tribunale il fatto che l’abitazione in cui il bimbo viveva con la madre è stata trovata in "condizioni igieniche inadeguate". Gli ispettori dell'ATS avrebbero inoltre rilevato la non conformità di alcune parti dell’impianto elettrico e termoidraulico. Adesso però grazie alla solidarietà di volontari e associazioni, solo pochi giorni dopo la decisione del Tribunale il bambino ha qualche speranza di poter tornare a casa e trascorrere il Natale insieme alla mamma, lo zio e i nonni. 

Un regalo di Natale speciale

"Sabato 23 dicembre alcuni cittadini e associazioni - si legge infatti nella nota della Onlus - si recheranno presso la casa di questa famiglia del bresciano per sistemare la casa e permettere a una mamma e a un bambino di rientrare in casa. Anche la ditta Iannuzzi impianti elettrici e industriali di Poviglio (Reggio Emilia) ha dato la sua disponibilità per sistemare e mettere a norma l’impianto elettrico. Ci auguriamo di trovare presto anche un idraulico".

Il provvedimento del Tribunale

Alla base del decreto comunque ci sarebbero anche altre motivazioni: le maestre dell’asilo nido ad esempio hanno scritto che il bambino presentava dei "segnali di disagio quali toe-walking (deambulazione in punta di piedi) e scarso rispetto delle regole". 

La madre del piccolo ha inoltre effettivamente ammesso (riportiamo testualmente le sue parole) di "aver avuto un periodo di debolezza dovuto al trauma della separazione e al comportamento del mio ex compagno. Mi sono lasciata andare. Ma mi sono ripresa subito e mi sono attivata per sistemare la casa. Purtroppo, non mi hanno dato il tempo di farlo". 

Inizialmente i servizi sociali avevano deciso per l’allontanamento del piccolo, poi il Tribunale ha parzialmente rivisto la decisione e il bambino è stato ricollocato temporaneamente con la mamma in una comunità mamma-bambino. "Ma si tratta pur sempre di una collocazione che viola il diritto alla vita familiare garantito dalle convenzioni europee sui diritti umani", spiega la Onlus in una nota. 

"Un regalo di Natale per il bimbo e la sua famiglia"

"Il nonno e lo zio del bambino sperano di poterlo abbracciare per le feste natalizie" afferma Sonia Manenti del Comitato di Cittadini per i Diritti Umani (CCDU) Onlus. "Siamo commossi dalla risposta della cittadinanza al nostro appello e ringraziamo tutti per la loro sensibilità. Ringraziamo anche la dittaIannuzzi Impianti Elettrici e Industriali di Poviglio. Ci auguriamo che presto potremo fare il regalo più bello a questo bambino: tornare nella sua casa con la sua mamma e la sua famiglia".

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