Martedì, 26 Ottobre 2021
Cronaca

"La Regione Lazio trucca i dati sui tamponi? È una fake news"

Repubblica scrive che l'ente somma i test antigenici e molecolari. Arrivano le smentite, anche dallo Spallanzani

Stamattina Repubblica Roma ha scritto che la Regione Lazio fa calare la media dei contagi sommando i tamponi molecolari e i test antigenici. "Il Lazio, insieme al Piemonte, è l’unica regione che nel caricamento giornaliero del numero dei nuovi positivi sulla piattaforma dell’Iss conteggia tanto i tamponi molecolari quanto i test antigenici", scrive Daniele Autieri in prima pagina. 

"La Regione Lazio trucca i tamponi? È una bufala"

Poco fa la Regione Lazio ha smentito tutto annunciando querele nei confronti del giornale:  "La notizia sui dati 'truccati' nel Lazio è una fake news destituita di ogni fondamento e di assoluta gravità per la rappresentazione che viene data. I dati nella Regione Lazio vengono raccolti e gestiti dall'Istituto Spallanzani. Nei 21 indicatori del monitoraggio settimanale dell'Iss per la valutazione del rischio, il calcolo del tasso di positività viene effettuato solo su tamponi molecolari. Avviata da Avvocatura regionale una procedura di risarcimento danni che verrà interamente devoluta all'Inmi Spallanzani. Oltre al virus bisogna combattere anche contro le fake news". 

Il quotidiano scriveva oggi che nel caso del Lazio, rispetto alla media giornaliera di tamponi rilevati, circa il 60% appartiene alla famiglia dei molecolari, mentre il 40% rientra tra gli antigenici. Secondo Repubblica Roma anche lo Spallanzani aveva confermato la vicenda:

In soccorso alla Regione Lazio sulla vicenda del conteggio anomalo dei positivi, è intervenuto ieri lo Spallanzani. L’istituto che da mesi è il faro regionale nel contrasto all’epidemia ha spiegato che nel conteggio sono stati considerati solo gli antigenici più affidabili, blindando in questo modo il tema della credibilità dei numeri. E la stessa Regione spiega che «la somma è data dai molecolari e dai tamponi rapidi confermati in seconda istanza».

Anche l'Inmi Spallanzani è intervenuto con una nota per smentire: "Nei 21 indicatori del Monitoraggio settimanale dell'Iss per la valutazione del rischio, il calcolo del tasso di positivita' viene effettuato solo sui tamponi molecolari. Il Lazio è stata tra le prime Regioni italiane ad aver utilizzato su vasta scala i test antigenici per gli screening che secondo le circolari del ministero della salute possono essere utilizzati, in determinati casi, senza necessità di convalida con test molecolare. Lo Spallanzani ha emanato già da diverso tempo una nota tecnica a cura del Laboratorio di Virologia condivisa con Iss e ministero della Salute per cui nel caso di test rapido per antigene SARS-CoV-2 a lettura fluorescente, i casi con valore di cut-off uguale o superiore a 10 non necessitano di conferma molecolare poiché il valore predittivo positivo è estremamente elevato con un tasso di conferma che si avvicina al 100%. Conseguentemente e' stata data indicazione via PEC a tutte le strutture di attenersi a tale procedura nella massima trasparenza. Pertanto, non vi è alcuna somma tra test molecolari e test antigenici ma vengono correttamente inseriti solo i test molecolari, i test molecolari per convalida di test antigenici positivi e i test antigenici che non necessitano di convalida". 

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