Sabato, 24 Luglio 2021
Cronaca Spagna

Incidente in Spagna, Renzi: "Ho portato ai genitori l'affetto di tutti gli italiani"

"Sono andato in Catalogna ad abbracciare i feriti e le famiglie delle vittime" dice Renzi. "Tutti i giorni muoiono innocenti sulla strada, il nostro impegno per la sicurezza non è finito con l'approvazione della legge dell'omicidio stradale"

L'autista del bus è stato indagato per la morte delle studentesse italiane nel drammatico incidente stradale in Spagna: "Mi sono addormentato", ha ammesso. 

"Sono andato in Catalogna ad abbracciare i feriti e le famiglie delle vittime" ha scritto su Facebook il premier Matteo Renzi. "Ho chiesto alle autorità locali di aiutarci a restituire i corpi alle famiglie il prima possibile. Ma soprattutto - si legge ancora nel post - ho portato a quei genitori l'affetto e la commozione degli italiani, tutti, tutti insieme, nessuno escluso".

"Come fai - continua Renzi - a parlare di primavera con le foto di sette ragazze che ti sorridono dalle immagini dei giornali online, ma che in realtà hanno chiuso gli occhi per sempre. Tutti i giorni, lo sappiamo, muoiono innocenti sulla strada. E il nostro impegno per la sicurezza non è finito con l'approvazione della legge dell'omicidio stradale, ma deve continuare e continuerà, giorno dopo giorno".

"E allora - sostiene Renzi - perché la vicenda catalana ci colpisce in modo così profondo? Forse perché sono sette ragazze così sorridenti e piene di vita che ti sembra impossibile pensarle in un obitorio. Forse perché l'Erasmus ha ormai segnato diverse generazioni da toccare praticamente ogni famiglia italiana. E sembra impossibile morire durante l'Erasmus che è un esplosione di vita. Un inno alla vita. Forse perché ci sentiamo comunità molto di più quello che pensiamo. E il dolore di quei genitori non può esserci estraneo, lontano".

CODACONS - "I viaggi nell'ambito del programma Erasmus vanno totalmente vietati se non è garantita la massima sicurezza degli studenti": lo ha dichiarato il Codacons, dopo la tragedia in Spagna costata la vita a 7 studentesse italiane. "È inaccettabile aver fatto partire l'autobus alle 4 del mattino anziché prevedere un pernotto a Valencia", ha sottolineato il presidente Carlo Rienzi, aggiungendo: "Vogliamo capire chi ha preso questa decisione e sulla base di quali criteri. Non vorremmo mai, infatti, che motivazioni legate a costi e risparmi possano in qualche modo influire sulla sicurezza degli studenti italiani che viaggiano all'estero nell'ambito dei vari programmi di studio".

"Crediamo - ha concluso Rienzi - sia necessario aprire una seria riflessione sulle gite degli studenti, e giungere anche a vietarle se non si è in grado di garantire l'incolumità dei ragazzi".

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