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Sabato, 27 Novembre 2021
Il caso

L'anatema di Report contro i vaccini finisce in Parlamento, il Pd: "Diffonde tesi no vax"

In onda un lungo compendio delle più gravi e irresponsabili tesi antivacciniste secondo i componenti Pd della Vigilanza Rai che chiedono l'intervento del Presidente e all'Amministratore Delegato della Rai, insieme al Direttore di RaiTre Franco Di Mare.

"Ieri sera su Report èandato in onda un lungo compendio delle più irresponsabili tesi No Vax e No Green Pass. Su questo chiediamo un chiarimento ai vertici Rai". Lo annunciano i componenti Pd della Vigilanza Rai facendo riferimento al servizio Non c'è due senza tre andato in onda lunedì sera su RaiTre all'interno della trasmissione Report.

Report, che cosa è successo

La nuova inchiesta del programma condotto da Sigfrido Ranucci paventa opachi retroscena sulla somministrazione della terza dose del vaccino. In primis Report spiega come in Italia non siano stati realizzati e conclusi studi ufficiali sull’andamento degli anticorpi nella popolazione italiana come invece avvenuto in Israele dove è invece stato conclusa una vasta ricerca che dimostra l'efficacia della terza dose del vaccino Pfizer.

Inoltre secondo Report sarebbe stato somministrato un dosaggio di siero vaccinale Moderna sovrastimato su migliaia di italiani per un errore di valutazione dell'AIFA, la nostra agenzia del farmaco,che ha autorizzato per 14 giorni, a partire dal 9 settembre, l’intera dose del vaccino Moderna quando invece già il 3 settembre la stessa società Moderna aveva chiesto cautamente l’autorizzazione per la metà della dose. Tuttavia come è facile constatare la raccomandazione dell'Ema per la terza dose con Moderna è del 25 ottobre. Aifa e Ministero della Salute recepiscono con la circolare del 14 settembre le indicazioni di Ema ed Ecdc sui fragili del 2 settembre aprendo subito alla terza dose. La circolare del 27 settembre apre anche a residenti Rsa (come da raccomandazione Ema-Ecdc) e over 80 indicando sia Pfizer che Moderna. Poche settimane dopo, la circolare dell'8 ottobre indica Pfizer per i booster e lascia l'opzione Moderna solo per i fragili. 

Il Pd chiede l'intervento del presidente Rai

Un lungo compendio delle più gravi e irresponsabili tesi antivacciniste secondo i componenti Pd della Vigilanza Rai che chiedono l'intervento del Presidente e all'Amministratore Delegato della Rai, insieme al Direttore di RaiTre Franco Di Mare.

"Sedicenti infermieri, irriconoscibili e coperti dall'anonimato come se si trattasse di pentiti di mafia, che affermano di essersi infettati per responsabilità delle aziende farmaceutiche - sottolineano i componenti Pd della Vigilanza Rai -. Un sedicente "collaboratore del Comitato Tecnico Scientifico", anch'egli irriconoscibile e anonimo, che denuncia la totale imperizia dell'organismo su cui poggiano le decisioni politiche a tutela della salute pubblica dall'inizio della pandemia. Dubbi sull'efficacia dei vaccini, perplessità sulla durata della copertura degli anticorpi, affermazioni del tutto campate in aria sulla "larga frequenza di effetti collaterali" dopo la somministrazione del vaccino anti Covid, speculazioni dietrologiche sul "grande business della terza dose" detenuto da "multinazionali del farmaco" concentrate solo a "accumulare enormi profitti con la perdita di efficacia della terza dose", dubbi sulla efficacia del Green Pass e della sua eventuale estensione. Questo e molto altro è lo spettacolo a cui hanno assistito ieri sera i telespettatori italiani su RaiTre. Perché con il servizio di Report "Non c'è due senza tre" firmato da Samuele Bonaccorsi e Lorenzo Vendemiale, è andato in onda un lungo compendio delle più gravi e irresponsabili tesi antivacciniste. Un episodio molto grave di disinformazione su una rete del servizio pubblico radiotelevisivo, tanto più discutibile perché avvenuto proprio mentre operatori sanitari, giornalisti ed esponenti delle istituzioni sono obiettivo di manifestazioni No Vax e No Green Pass, spesso violente, che si alimentano proprio delle falsità contenute e diffuse dal servizio di Report". "Per questo - concludono i parlamentari - abbiamo chiesto al Presidente e all'Amministratore Delegato della Rai, insieme al Direttore di RaiTre Franco Di Mare, se fossero a conoscenza dei contenuti del servizio summenzionato, se ne avessero avallato la diffusione, quali iniziativa intendono mettere in campo per ristabilire un livello corretto e veritiero di informazione sui vaccini anti Covid, sul lavoro del Comitato Tecnico Scientifico e sulle decisioni assunte dal Parlamento e dal Governo a tutela della salute pubblica dall'avvio dell'epidemia di Covid 19 e fino ad oggi". 

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