Domenica, 7 Marzo 2021
Orrore / Firenze

Il giallo dei resti umani saponificati trovati in una valigia

Il rinvenimento è stato fatto da un agricoltore in un terreno esterno al carcere di Sollicciano, a Firenze. Il mistero è fitto e ci sono pochissimi elementi in mano agli inquirenti. L'ipotesi che sia stata lanciata dalla Fi-Pi-Li: si attende l'autopsia

Foto Busi/FirenzeToday

Puro orrore. Una valigia con resti umani in stato di "saponificazione" è stata trovata in un terreno esterno al carcere di Sollicciano, a Firenze. Il mistero al momento è fitto e ci sono pochi elementi in mano agli inquirenti.

I resti umani saponificati in una valigia a Firenze

Quando è stato lanciato l'allarme, in poci minuti sul posto sono intervenuti i carabinieri. Il ritrovamento è stato effettuato fortuitamente dal proprietario del terreno, il quale ha poi avvisato le autorità. L'uomo, un anziano agricoltore che non andava nel terreno da qualche giorno, per pulire un fosso ha superato la recinzione tra i terreni: ha visto la valigia e l'ha aperta.

Si tratta di una valigia di un modello rigido: era stata abbandonata tra il perimetro del carcere fiorentino e la superstrada Firenze-Pisa-Livorno. L'area di campagna dov'era la valigia è stata delimitata e sono partite le indagini dei carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale di Firenze e della compagnia Firenze Oltrarno. Non si esclude al momento alcuna ipotesi. I militari stanno vagliando attentamente l'ipotesi che la valigia sia stata buttata o lanciata dalla Fi-Pi-Li. Per questo, oltre a setacciare la zona, si cercano telecamere lungo la superstrada - ma anche nell'area intorno ai terreni - che possano aver ripreso qualcosa.

A coordinare le indagini, il sostituto procuratore Ornella Galeotti della procura di Firenze. Sulla salma, trasportata all'istituto di medicina legale di Careggi, è stata disposta l'autopsia. 

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Video: FirenzeToday

La speranza di investigatori e inquirenti è che l'esame autoptico porti qualche primo elemento utile alle indagini. Al momento, infatti, il mistero del cadavere nella valigia è assoluto.

Che cos'è la saponificazione

La saponificazione è un fenomeno cadaverico trasformativo di tipo conservativo. Se il corpo resta per molto tempo in terreni molto umi­di con scarsa ventilazione, oltre alla macerazione si può realizzare la saponificazione: batteri che producono l’enzima lecitinasi scindono i grassi del cadavere trasformandoli in adipocera (o sapone calcico): si forma una sorta di involucro viscido, di aspetto cretaceo, di consistenza prima molle, poi friabile, che mantiene l’aspetto esterno del cadavere e permette una discreta conservazione degli organi interni. Il processo si compie generalmente in qualche mese.

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