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Giovedì, 9 Dicembre 2021
Pirata / Rimini

Marco Pantani, giallo infinito: riaperta l'inchiesta sulla morte

Ci sono novità concrete? Al momento la certezza è che sia stata riaperta per la terza volta l'inchiesta sul decesso del Pirata, trovato cadavere nel residence Le Rose di Rimini

La procura di Rimini torna a indagare sulla morte di Marco Pantani. Ci sono novità concrete? Al momento la certezza è che sia stata riaperta per la terza volta l'inchiesta sulla morte di Marco Pantani, il campione di ciclismo trovato cadavere il 14 febbraio 2004 nel residence Le Rose di Rimini. Si tratta di un fascicolo per omicidio, contro ignoti, aperto dopo l'invio dell'informativa della commissione parlamentare antimafia alla Procura riminese, nel 2019.  A scriverlo oggi sono alcuni quotidiani locali e la notizia è confermata all'ANSA dall'avvocato Fiorenzo Alessi, difensore della famiglia Pantani. Cinque anni fa l'inchiesta bis fu archiviata e l'omicidio escluso. Qualche tempo fa la madre del Pirata, Tonina Belletti, è stata sentita in Procura. 

La morte di Marco Pantani 

Nel febbraio 2004, mentre i genitori partivano per una vacanza in Grecia, Marco Pantani raccontò ai suoi cari  di voler andare in vacanza in montagna, passando da Milano. Cambiata idea, decise di rientrare verso Rimini. Secondo quanto dichiarato da un tassista, il bagaglio di Pantani era costituito unicamente da una piccola busta in plastica, contenente medicinali. A Rimini, Marco Pantani prese alloggio inizialmente per una notte, poi per quattro, presso il residence "Le Rose". La sera del 14 febbraio 2004 fu ritrovato morto nella stanza D5 dell'edificio, oggi non più esistente perché demolito e sostituito da un hotel. L'autopsia rivelò che la morte era avvenuta fra le 11:30 e le 12:30, venendo causata da un edema polmonare e cerebrale, conseguente ad un'overdose di cocaina e, secondo una perizia effettuata in seguito, anche da psicofarmaci.

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