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Lunedì, 6 Febbraio 2023
La tragedia / Padova

Riccardo Faggin morto nello schianto contro un albero: il giallo della laurea annunciata ma inesistente

Una sbandata e la sua Opel ha invaso la corsia opposta per finire contro un platano. Familiari e amici erano pronti a festeggiarlo per la laurea, ma in realtà è emerso che il 26enne non era prossimo alla fine degli studi. La procura di Padova aprirà un fascicolo

Che sia stata un'uscita di strada autonoma sarebbe l'unica certezza. Era da solo in auto. La procura di Padova aprirà un fascicolo di indagine sull'incidente mortale che nella notte tra il 28 e il 29 novembre è costato la vita a Riccardo Faggin, 26 anni. Gli inquirenti, attraverso la polizia locale di Padova, che ha effettuato i rilievi lungo via Romana Aponense all'incrocio con via Latisana, vogliono capire con precisione come si siano svolti i fatti. Soprattutto, scrive PadovaOggi, comprendere cosa abbia provocato la sbandata che ha portato la Opel della vittima ad invadere la corsia opposta di marcia fino a schiantarsi frontalmente contro un platano.

Il giovane era iscritto alla facoltà di Scienze Infermieristiche dell'Università di Padova e proprio oggi, 29 novembre, pare dovesse concludere il percorso di studi con la discussione della tesi. Tale dettaglio, uscito nell'immediatezza dei fatti da persone vicine alla vittima, è però stato smentito nel primo pomeriggio dall'ateneo. Era in programma nelle ore o nei giorni seguenti una festa, la famiglia e gli amici erano entusiasti e pronti a congratularsi per il traguardo raggiunto; ma in realtà non era prevista alcuna discussione della tesi da parte del candidato e Riccardo non era affatto in procinto di laurearsi. Gli investigatori sono al lavoro per capire se l'incidente sia stato provocato da un errore umano, oppure da una scelta volontaria da parte della vittima che, in preda ad un momento di sconforto, potrebbe aver perso la necessaria lucidità. Impossibile escludere un malore improvviso del conducente, un colpo di sonno, l'attraversamento di un animale, un guasto meccanico o altro ancora.

L'auto di Faggin dopo lo schianto

Dalle telecamere di sorveglianza della zona potrebbero emergere elementi utili per ricostruire la sterzata verso sinistra e lo schianto contro il platano: potrebbe essere stata accidentale, ma anche provocata coscientemente.

La famiglia, molto conosciuta in zona, è incredula e straziata dal dolore. Riccardo Faggin viveva a poco più di un chilometro dal luogo dell'incidente che gli è costato la vita. Lascia i genitori e un fratello. Sgomento e cordoglio sui social. "In un triste momento come questo c'è solo il cordoglio per la famiglia ed il ricordo di un ragazzo fantastico, pieno di gioia di vivere sempre educato e cordiale con tutti. Che il tuo esempio in questa vita possa essere un trampolino di lancio per tutti quei ragazzi che faticano ad avere la tua sensibilità, empatia e cordialità", scrive un conoscente. "Io non ho parole, non possono esserci parole: hai fatto tanto per i nostri ragazzi, ora guardali da lassù", si legge in un altro messaggio.

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