Domenica, 26 Settembre 2021
Caso Magherini

Caso Magherini, la verità dei periti: "Decesso per asfissia"

L'ex calciatore ha perso la vita durante un fermo dei carabinieri a Firenze. La perizia conferma la causa del decesso per asfissia. La difesa esclude le percosse ma la famiglia è sicura: "Si tratta di tortura"

Riccardo 'Maghero' Magherini è morto a causa di un "meccanismo complesso di tipo tossico, disfunzionale cardiaco e asfittico". L'ex calciatore della primavera della Fiorentina, fermato nella notte tra il 2 e il 3 marzo dai carabinieri, è morto dopo l'intervento dei militari. Di quei momenti c'è un video diffuso dalla famiglia, dall'avvocato Fabio Anselmo e dal senatore Luigi Manconi che lo ha definito i comportamenti degli carabinieri "nitidamente illegali".

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GLI INDAGATI  - Dopo diversi appelli della famiglia oggi nel registro degli indagati ci sono i militari, accusati di omicidio preterintenzionale e cinque operatori e due centralinisti del 118, per i quali l’accusa è di omicidio colposo.

LE CAUSE DELLA MORTE - Consulenti tecnici del pubblico ministero e della difesa si sono riuniti qualche giorno fa e hanno redatto un verbale che la famiglia di Riccardo ha voluto diffondere. Le parti concordano sulla perizia: la causa della morte è riconducibile non soltanto a disfunzioni di carattere cardiaco ma anche asfittico. Durante la riunione sono stati illustrati "i diversi reperti derivanti dall'esame esterno del cadavere e all'autopsia" e poi si è proceduto "all'osservazione dei preparati istologici".

LE REAZIONI  - Edemi ed emorragie tra encefalo, cuore, polmone, fegato. Ma c'è poi la “frattura costale con aspetti di vitalità”: costola si è rotta quando Riccardo era ancora vivo. Francesca Maresca, avvocato della difesa è convinta che la causa sia riconducibile alla rianimazione e attacca: “Bisogna smetterla di parlare di pestaggio". Poi continua: “La difficoltà respiratoria può essere collegata sia all’assunzione di cocaina sia a una compressione prolungata da parte dei carabinieri. Vedremo se questo può aver influito, rimane solo questo piccolo spazio di discussione”.

Replica Fabio Anselmo, l’avvocato della famiglia Magherini: “Dedico questo verbale a coloro che hanno sostenuto fin dal primo momento che l’unico responsabile della morte di Riccardo fosse lui stesso. A questo punto dobbiamo avere un processo”.

Il fratello di Riccardo non ha dubbi: “Questo verbale dimostra quello che già sapevamo: Riccardo ha sofferto come un cane. L’avvocato Maresca si assume la responsabilità di quello che dice, escludendo le percosse. Mio fratello è morto di tortura”.

Fa lo stesso il padre di Riccardo, che scrive una lunga lettera all'avvocato Maresca:
 

“Il nonno di Riccardo era un Carabiniere. Le assicuro che i suoi clienti hanno disonorato quella divisa. Riccardo è stato torturato e davvero Lei pensa di tapparci la bocca con le sue assurde minacce di querela, quando filmati, audio, testimonianze, ed ora pure i medici legali ci dicono che Lei sta raccontando una storia che proprio non c’entra nulla con quanto accaduto a mio figlio?".
 


 

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