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Lunedì, 17 Gennaio 2022
CRONACA / Roma

Corruzione: arrestato storico braccio destro di Alemanno

Riccardo Mancini, ex amministratore delegato dell'Ente Eur, è stato il tesoriere del sindaco nella campagna elettorale 2008. L'arresto nell'ambito dell'inchiesta sull'acquisto di una 'partita' di autobus

E' stato arrestato questa mattina Riccardo Mancini, ex amministratore delegato di Eur spa, accusato di concussione e corruzione nell'ambito dell'inchiesta coordinata dal pm Paolo Ielo sul collegamento filobus di Laurentina. Il provvedimento è stato eseguito oltre che dalla Guardia di Finanza, dal Nucleo di polizia Tributaria e anche dai carabinieri del Ros.

Secondo quanto si è appreso, nell'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip Stefano Aprile, si ipotizza il pericolo di reiterazione del reato. Sono ancora in corso le perquisizioni e le acquisizioni dei documenti.   
 
L'ex ad di Eur spa, dimessosi dalla carica proprio in seguito all'arresto dell'ex Ad di Breda Menarini, Roberto Ceraudo, è accusato di corruzione e concussione nell'ambito dell'inchiesta su una presunta mazzetta da 800 mila euro versata da Breda Menarini nell'ambito dell'appalto relativo alla forntura di 45 autobus al comune di Roma.

LA VICENDA. Di fronte al pm, lo scorso 3 febbraio, Mancini aveva ammesso di aver ricevuto 60 mila euro. Soldi che però, secondo l'ex ad di Eur spa, non erano collagati all'appalto in quanto ricevuti in seguito all'assegnazione.

Insieme a Mancini nella stessa inchiesta sono indagati anche Roberto Ceraudo, ex ad di Breda Menarini accusato di aver versato la mazzetta in questione, l'imprenditore Edoardo D'Inca Levis che avrebbe dichiarato di aver predisposto il "fondo nero" per la tangente, Lorenzo Borgogni e Lorenzo Cola, rispettivamente ex responsabile delle relazioni esterne ed ex consultente di Finmeccanica, Marco Iannilli, commercialista di Cola.

"MANCINI UOMO DI ALEMANNO". Il gip Stefano Aprile spiega nel provvedimento che oggi ha portato in carcere Riccardo Mancini, che in una conversazione telefonica tra il manager e il sindaco Alemanno, Mancini "dimostra di essere in totale subordinazione". Per il gip "la telefonata in questione conferma, in definitiva, che Mancini è un 'uomo di Alemanno' al quale risponde direttamente e nei confronti del quale e' in totale soggezione". (in collaborazione con Roma Today)

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