Mercoledì, 3 Marzo 2021
Bologna

Riccardo Muci, il poliziotto eroe "che ha evitato la strage"

La maglietta ignifuga indossata dall'agente 31enne si è liquefatta. Ha ustioni di secondo grado. Diversi soccorritori sono rimasti feriti nell'esplosione sul Raccordo a Bologna

Lui e gli altri soccorritori, accorsi sul posto pochi minuti dopo l'incidente e l'incendio sul raccordo di Bologna, si sono resi conto immediatamente che l'esplosione era prossima. Così Riccardo Muci, poliziotto coraggioso, che nei primi minuti dell'esplosione era intervenuto per bloccare il traffico, si è dato da fare per allonatanare dalla zona il maggior numero di persone possibile.

È rimasto ustionato alla schiena in seguito alla forte esplosione e alla deflagrazione che è seguita. La maglietta ignifuga indossata dall'uomo si è liquefatta e Muci ha riportato ustioni di secondo grado. Muci era sceso dalla volante per aiutare i feriti e urlava a tutti i passanti di scappare perché stava per saltare tutto in aria. Diversi soccorritori sono rimasti feriti. Undici carabinieri erano in una caserma non lontana dall'incidente. Si sono precipitati in strada, in borghese e armati solo delle palette. Hanno bloccato il traffico vicino al ponte e allontanato i passanti.

L'agente, 31 anni, di Copertino, in provincia di Lecce, presta servizio a Bologna. Le sue condizioni sono stabili e non destano preoccupazioni: ricoverato in ospedale a Cesena, nel reparto grandi ustionati dell'ospedale "Bufalini", ha ricevuto stamane la visita del premier Giuseppe Conte, che ha pubblicato sul suo profilo Instagram la foto della stretta di mano (Leggi su CesenaToday)

"Sono Riccardo e ho fatto solo il mio dovere": il poliziotto-eroe racconta l'inferno di Bologna 

Conte: "Situazione sotto controllo"

"Sono venuto qui per accertare personalmente le conseguenze sulle persone, le cose e i luoghi e posso dire che, rispetto a quelle che potevano essere, possiamo ritenerci fortunati. E' una tragedia senza dubbio, ma i feriti sono in via di guarigione, la situazione è sotto controllo. Ringrazio la macchina dei soccorsi che è stata fantastica, e il personale sanitario". Lo ha detto il premier Giuseppe Conte, all'uscita dall'ospedale Maggiore di Bologna dove ha visitato i feriti dell'incidente di ieri sulla tangenziale, all'altezza di Borgo Panigale. "Essere qui è un modo - ha aggiunto Conte - per essere vicino alle persone e ai loro familiari, testimoniare la vicinanza del governo alle persone che hanno sofferto questa situazione".

Bologna, "inferno" sul raccordo: su gomma viaggia quasi tutto il materiale infiammabile

Sui luoghi dell’incidente a #BorgoPanigale #Bologna

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