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Mercoledì, 18 Maggio 2022
Crisi economica

Vendemmia, è boom di disoccupati che chiedono di raccogliere le uve

"Overbooking" di giovani e meno giovani senza lavoro che hanno chiesto di partecipare alla raccolta. Domande record in Franciacorta e nell'Oltrepo pavese: solo alla "vendemmia solidale" sono arrivate oltre duecento richieste per cinquanta posti

E' un vero e proprio "overbooking" quello che si è registrato per le domande di "assunzione" per la vendemmia 2013. Sono centinaia, per non dire migliaia, i giovani - e i meno giovani - che, senza lavoro, hanno fatto richiesta di partecipare alla raccolta delle uve.

Per capire la situazione basta andare a leggere i dati della vendemmia in Franciacorta e nell'Oltrepo pavese. Come spiega Claudio Milani di Coldiretti Pavia:"Sono arrivati tantissimi curricula, circa duecento, di questi ne abbiamo sistemati una cinquantina e questo è una dato molto positivo". Non si tratta, come detto, di braccianti stranieri: alla Vendemmia solidale organizzata in Lombardia da Coldiretti hanno partecipato tanti italiani rimasti senza lavoro.

"Quest'anno" spiega Davide Stocco, proprietario dell'azienda Eredi Cerruti Stocco, "abbiamo solo italiani, gli altri anni avevamo sempre avuto ragazzi extracomunitari, siamo contenti di questo cambio non per discriminare ma perchè siamo felici di dare lavoro e opportunità a gente del posto".

L'iniziativa di vendemmia a chilometri zero punta a offrire un'opportunità di reddito, con assunzioni regolari e stipendi fra gli 800 e i 900 euro al mese. Il 40% di quelli che si sono fatti avanti vengono dal mondo dell'edilizia, ma ci anche sono tanti i giovani under 30 e donne che hanno perso il lavoro.

Insomma, in tempi di crisi e di disoccupazione quello che prima veniva visto con un certo distacco, adesso può rappresenta un’opportunità da non perdere.

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