Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Cronaca Roma

Rifiuti in strada, davvero a Roma si rischia l'emergenza sanitaria?

Ricciardi: "Sono mesi che la situazione dei rifiuti a Roma è in costante emergenza igienica, dal punto di vista del decoro e della raccolta. Temo possa degenerare in emergenza sanitaria, perché le premesse ci sono tutte". Salvini attacca Raggi: "Si dimetta"

"Ormai sono mesi che la situazione dei rifiuti a Roma è in costante emergenza igienica, dal punto di vista del decoro e della raccolta. Temo possa degenerare in emergenza sanitaria, perché le premesse ci sono tutte. Certo, il rischio viene attenuato dalla stagione che è meno calda, ma è sempre possibile una forte proliferazione di batteri, parassiti e animali nei pressi dei cassonetti strabordanti". A 'sposare' l'allarme lanciato dai medici in queste ore sulla situazione dell'immondizia nella Capitale, dopo le dimissioni del Cda dell'Ama, è Walter Ricciardi, professore ordinario di Igiene e Medicina preventiva all'Università Cattolica di Roma e presidente eletto della World Federation of Public Health Associations, sentito dall'AdnKronos Salute.

"Si parla di aree particolari in cui i rifiuti non devono stare", aree prioritarie come scuole e ospedali, ma "semplicemente i rifiuti in strada non ci devono stare - dice Ricciardi - devono essere smaltiti velocemente".

Secondo l'odine dei medici a Roma si rischia l'emergenza sanitaria per i rifiuti. A lanciare l'allarme sono stati ieri Antonio Magi e Pierluigi Bartoletti, presidente e vice presidente dell'Ordine provinciale dei medici-chirurghi e degli odontoiatri (Omceo) di Roma. La raccolta dell'immondizia è al collasso. "Occorre evitare che in breve tempo si creino nella Capitale d'Italia cumuli in ogni strada, nei pressi di scuole, ospedali, luoghi pubblici e che un simile degrado diventi attrattivo per gli animali. Non c'è tempo da perdere", ammonisce l'Omceo.

Rifiuti Roma, i presidi: "Siamo al limite, chiameremo ispettori"

"Siamo al limite, la situazione si sta aggravando giorno per giorno - tuona Mario Rusconi  presidente dell'associazione presidi (Anp) del Lazio - è tanto più grave davanti alle scuole, dove i nostri bambini e ragazzi si trovano cumuli di spazzatura che sono potenziale veicolo di infezioni". Insomma, tocca intervenire al più presto: "Siamo pronti a chiamare le Asl per verificare le condizioni igieniche delle scuole, anche per arrivare alla chiusura degli istituti". 

E se anche i dirigenti non possono chiudere le scuole in autonomia, "possiamo chiamare gli ispettori delle Asl - prosegue Rusconi - e credo che in molti casi ci siano i presupposti per la chiusura cautelativa. Stiamo già chiedendo ai colleghi di tutta Roma di segnalarci la loro situazione e le condizioni di emergenza che riscontrano, poi partiranno gli esposti. Se il Comune non agisce subito penso sia meglio chiudere a questo punto che rischiare la salute dei bambini, soggetti più fragili per il rischio epidemie".

Roma, Salvini: "Raggi si dimetta"

Virginia Raggi "ha sbagliato mestiere, può tornare a fare l'avvocato, può far la mamma, avrà tante doti ma non quella di fare il sindaco di Roma. Prima si farà da parte e meglio sarà per i romani". Lo ha affermato Matteo Salvini, ospite di 'Agorà su Raitre. "Oggi pomeriggio sarò a Roma ad incontrare delle mamme all'uscita da scuola dei loro bimbi, perchè ci sono rifiuti ovunque e roghi tossici, una situazione di allarme ambientale lanciata dai medici, dai presidi, dagli insegnanti e dalle mamme che merita tutta l'attenzione del mondo". 

Asl Roma 1: "Odori e insetti, segnalazioni in aumento"

"Da una decina di giorni a questa parte abbiamo avuto un aumento delle segnalazioni da parte dei cittadini su situazioni critiche relative ai rifiuti a Roma. Ne arriva almeno una al giorno. Dopo l'apice della crisi che abbiamo avuto fra giugno e luglio, con 50-60 chiamate a settimana, c'era stato un miglioramento grazie agli interventi operativi e normativi e anche allo svuotamento della città per le ferie d'agosto, con una decina di segnalazioni in tutto il mese". Ma "da metà settembre sono aumentate: i cittadini lamentano cattivo odore, soprattutto nelle giornate di caldo umido che si sono verificate fino a poco tempo fa, presenza di mosche e insetti, soprattutto nei municipi centrali, il I e il II".

A tracciare con l'AdnKronos Salute il quadro della situazione rifiuti nella Capitale è Enrico Di Rosa, direttore del Servizio di Igiene e Sanità pubblica dell'Asl Roma 1. Secondo Di Rosa, "stanno venendo fuori di nuovo defaillance e ritardi. La Asl Roma 1 copre un territorio molto vasto, più di un terzo della città e un milione di abitanti, ma non abbiamo abbastanza personale per un controllo capillare, anche se cogliamo sempre l'occasione in tutte le nostre attività ispettive per gettare uno sguardo alla situazione dell'immondizia. Le segnalazioni dei cittadini stanno aumentando, mi sembra però di poter dire che siamo ancora lontani da un'emergenza sanitaria. L'accumulo di rifiuti è molto brutto, oltre che indice di degrado urbano e precarietà igienica, sicuramente da correggere, ma l'emergenza sanitaria - precisa l'esperto - è tale quando si registrano casi di malattie infettive correlate. C'è però un grosso problema di disagio, soprattutto per soggetti sensibili o aree particolari, penso ad esempio allo stress delle persone che sono costrette a lavorare in prossimità di cassonetti e immondizia per strada".

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