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Martedì, 4 Ottobre 2022
Cronaca Palermo

Cercano cadaveri di mafia, trovano rifiuti tossici: aperta una doppia inchiesta

I pentiti di mafia avevano indicato di scavare a Carini per ritrovare i resti di Antonino Failla e Giuseppe Mazzamuto, ma sottoterra c'erano Rifiuti speciali, tossici, fusti e residui di lavorazioni industriali. Indagano i Carabinieri del Noe

PALERMO - Rifiuti speciali, tossici, fusti e residui di lavorazioni industriali: gli hanno scoperti i Carabinieri del Comando provinciale di Palermo mentre stavano effettuando degli scavi a Carini per cercare di ritrovare i resti di Antonino Failla e Giuseppe Mazzamuto, vittime della lupara bianca nell'aprile 1999.

Dopo che i collaboratori di giustizia Antonino Pipitone e Gaspare Pulizzi, assieme a una fonte confidenziale, avevano indirizzato i militari a scavare in aree di pertinenza dei familiari di uno dei due pentiti, i Pipitone di Carini e Torretta, sono stati avviati i lavori per lei per consentire ai georadar di effettuare le verifiche in profondità.  Gli investigatori si sono però imbattuti in di fusti e bidoni pieni di sostanze ancora da identificare.

Una inchiesta è stata affidata al Noe, il nucleo operativo ecologico dei carabinieri, il cui obiettivo è verificare se si tratti di sostanze tossiche, il cui smaltimento libero e attraverso l'interramento è vietato dalla legge.

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