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Giovedì, 9 Dicembre 2021
Cronaca

All'hotel Rigopiano una tragedia annunciata: "La valanga si poteva prevedere"

All'indice finisca la Regione Abruzzo che non ha mai stilato la Carta di Localizzazione dei Pericoli da Valanga nonostante fosse obbligatoria dal 1992: per il sindaco di Farindola "la valanga era scientificamente prevedibile e i suoi disastrosi effetti evitabili

Le 29 vittime della tragedia dell'Hotel Rigopiano, travolto poco più di un mese fa da una slavina, potevano essere evitate. A sostenere questa tesi in conferenza stampa di oggi Cristiana Valentini, avvocato del sindaco di Farindola (Pescara) Ilario Lacchetta, che nei giorni scorsi era stato sentito dalla procura di Pescara nell'ambito dell'inchiesta per disastro colposo e omicidio plurimo colposo al momento ancora senza indagati, per la sciagura dello scorso 18 gennaio.

"La valanga era scientificamente prevedibile e i suoi disastrosi effetti erano totalmente evitabili, solo se la Regione Abruzzo avesse fatto la Carta di Localizzazione dei Pericoli da Valanga, la Clpv che era obbligatoria dal 1992", ha spiegato. Le responsabilità ipotizzate dal legale sono il risultato di un'indagine difensiva preventiva eseguita da un pool di tecnici e legali incaricati dal Comune per "accertare la verità sulla tragedia di Rigopiano".

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Inoltre, come spiegato dall'ingegnere Marco Cordeschi, "questa zona ha una storia di valanghe. E lo dice la carta storica delle valanghe regionale: in quella localizzazione ci sono diversi eventi, purtroppo non quello che si è verificato il 18 gennaio scorso. Con uno studio cartografico prima e, poi, con un iniziale approfondimento sul posto, era prevedibile localizzare nel sito della valanga di Rigopiano un'attività valanghiva anche di una certa importanza".

Nel pomeriggio del 18 gennaio scorso all'hotel Rigopiano erano presenti 40 persone: 28 ospiti, tra cui 4 bambini, e 12 dipendenti. Intorno alle 17.40 una valanga ha investito e travolto la struttura con una massa di neve, alberi e detriti con un fronte di 300 metri e una forza pari a 4 mila tir a pieno carico: quando i soccorritori sono arrivati, dopo oltre 12 ore, hanno trovato un mare bianco alto 4 metri; solo una piccola parte della struttura era visibile.

APERTA UNA INCHIESTA PER OMICIDIO COLPOSO

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Nell'albergo in tanti, bloccati sin dalla domenica, erano pronti a lasciare la struttura ma lo spazzaneve non è arrivato, e anche il primo allarme lanciato è stato sottovalutato. La Procura di Pescara ha aperto un'inchiesta per omicidio colposo.

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