Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Cronaca Pescara

La Procura accusa: "La Regione Abruzzo lasciò Rigopiano isolato"

Secondo i magistrati, gli indagati agirono "tardivamente" e la Regione Abruzzo "determinò le condizioni per il totale isolamento dell'Hotel Rigopiano"

Gli indagati "determinavano le condizioni per il totale isolamento dell'Hotel Rigopiano" e "attivavano tardivamente" il Comitato Emergenze.

Sono queste alcune delle accuse formulate dalla Procura di Pescara nei confronti del presidente della Giunta regionale abruzzese Luciano D'Alfonso, del sottosegretario alla Protezione civile, Mario Mazzocca, del responsabile della sala operativa dei Protezione civile, Silvio Liberatore, e del dirigente del servizio programmazione attività Protezione civile, Antonio Iovino. 

La tragedia dell'hotel Rigopiano: le notizie e gli approfondimenti

Quando la valanga travolse il resort il 18 gennaio 2017, provocando 29 morti, le condizioni erano "comunque tali da impedire che la strada provinciale dall'hotel al bivio Mirri, lunga 9,3 chilometri, fosse percorribile per ingrombo neve, di fatto rendendo impossibile a tutti i presenti nell'albergo di allontanarsi dallo stesso, tanto più in quanto allarmati dalle scosse di terremoto del 18 gennaio", scrivono i magistrati, come riporta l'agenzia Ansa.

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