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Lunedì, 28 Novembre 2022
La valanga killer / Pescara

I 29 morti nella tragedia di Rigopiano, il processo riparte dalla perizia

Il 18 gennaio 2017 il resort è stato travolto da una valanga. Sono 30 gli imputati, 29 persone fisiche e una società, per reati da disastro colposo, omicidio e lesioni colpose, abuso d'ufficio e falso ideologico. Su cosa ruotano le prossime udienze

Riparte il processo per la tragedia di Rigopiano a Farindola (Pescara), del 18 gennaio 2017, quando una valanga ha travolto il resort, in Abruzzo, e 29 persone sono rimaste uccise. Sono 30 gli imputati, 29 persone fisiche e una società, per reati da disastro colposo, omicidio e lesioni colpose, abuso d'ufficio e falso ideologico.

Oggi, 9 novembre, nuova udienza al tribunale di Pescara. Ne sono previste tre consecutive. Attenzione puntata sulla superperizia elaborata dagli esperti del Politecnico di Milano, relativa alle cause e, in particolare, alla sussistenza o meno di un nesso di causalità tra le scosse di terremoto che si registrarono quel giorno e la valanga oltre che lo sviluppo dei soccorsi.

Il processo per Rigopiano riprende il suo cammino dopo la lunga sospensione delle udienze a causa dello sciopero dei legali che protestano per la paventata chiusura del tribunale di Avezzano, e la precedente riunificazione in un unico procedimento del filone sul depistaggio con il processo "madre".

Le vittime di Rigopiano

La tragedia di Rigopiano

Il 18 gennaio 2017, 40 persone restano bloccate dalla neve nell'hotel resort di Rigopiano, ai piedi del Gran Sasso. Nel pomeriggio, attorno alle 17, l'edificio è travolto da una valanga dal Monte Siella, che arriva a spostare l'hotel di circa 10 metri. L'allarme lanciato da un cuoco ospite dell'hotel era rimasto inascoltato per circa due ore. Accorsi sul luogo della tragedia i soccorritori hanno potuto salvare solo undici persone. In 29 perdono la vita.

Nel mese di giugno intanto la sesta sezione del tribunale civile di Milano ha respinto il ricorso di indennizzo intentato contro una compagnia assicurativa dalla società proprietaria dell'albergo, la quale invocava il nesso di causalità tra il sisma e la valanga in merito a una polizza relativa ai soli danni da terremoto. Per i giudici la valanga che travolse l'hotel non venne innescata da una scossa di terremoto. Quella mattina ne erano state registrate diverse nella zona, alcune con magnitudo superiore a 5, con epicentro a circa 40 chilometri di distanza da Rigopiano. Poi, alle 16.40 dello stesso giorno, la valanga mortale.

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