Sabato, 16 Ottobre 2021
COSTI&CASTA / Milano

Rimborsi 'gonfiati' in Lombardia: per il Trota 22mila euro per Mojito e Campari

Emergono nuovi dettagli dalle indagini sui rimborsi illeciti con denaro pubblico di molti consiglieri regionali di Pdl e Lega in Lombardia: ecco le "spese pazze" di Renzo Bossi

MILANO - Il Consiglio regionale lombardo avrebbe rimborsato a Renzo Bossi detto Il Trota, figlio del Senatur, ben 22mila euro tra cocktail, snack, materiale informatico e anche un libro. Sono i nuovi dettagli emersi dalle indagini sulle presunte "spese pazze" con i soldi pubblici dei consiglieri regionali della Lombardia. Gli indagati sono ben sessantadue, quasi tutti attuali (anche se dimissionari perché il Consiglio è sciolto) o ex consiglieri della maggioranza di Formigoni, in quota Pdl e Lega. Tra i nomi illustri, oltre a Renzo Bossi, quelli di Rosi Mauro e Nicole Minetti.

COCKTAIL RIMBORSATI CON I SOLDI DEI CONTRIBUENTI - Tra le spese effettuate e poi rimborsate dal rampollo del Carroccio ci sarebbe uno scontrino da 24 euro, battuto per un mojito, un Campari e un Negroni. Bossi, indagato per peculato, è stato convocato dai pm il 10 gennaio. Gli inquirenti chiederanno conto al figlio del Senatur, tra l'altro, di una consumazione del 5 luglio 2010, all'Hollywood Living, locale notturno milanese, e di un altro scontrino battuto la sera successiva nello stesso locale per altri 24 euro per tre Aperol spritz. 

L'indagine, secondo quanto appreso ieri, aveva coinvolto altri 37 consiglieri. I 37 politici - tra cui consiglieri attuali ed ex consiglieri - sono indagati per presunti rimborsi illeciti con soldi pubblici di spese 'sospette'. Soldi che avrebbero ottenuto, a vario titolo, tra il 2008 e il 2012. Venerdì scorso erano partiti i primi 22 inviti a comparire (11 per consiglieri del Pdl e 11 per quelli della Lega). 

IN TUTTO 62 INDAGATI - Lo scorso ottobre, con le acquisizioni dei documenti dei gruppi consiliari del Pdl e del Carroccio da parte dei finanzieri del Nucleo di polizia tributaria, coordinati dal procuratore aggiunto di Milano Alfredo Robledo e dai pm Paolo Filippini e Antonio D'Alessio, erano risultati indagati Davide Boni, ex presidente del Consiglio regionale, e gli ex assessori Massimo Buscemi e Franco Nicoli Cristiani. Al momento, dunque, gli indagati per la vicenda dei presunti rimborsi illeciti sono in tutto 62. Gli investigatori poi stanno analizzando anche le spese dei gruppi dell'opposizione dopo l'acquisizione di documenti al Pirellone effettuata venerdì scorso.

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