Lunedì, 26 Luglio 2021
In Corte d'Appello / Milano

"Rimborsopoli" in Lombardia: Nicole Minetti patteggia, condannati Renzo Bossi e Massimiliano Romeo

La decisione dei giudici della seconda corte d'Appello di Milano nell’ambito del processo sulle "spese pazze" al Pirellone tra il 2008 e il 2012

L'ex igienista dentale nonché ex consigliera regionale lombarda Nicole Minetti, nel processo di secondo grado con al centro la cosiddetta 'Rimborsopoli' al Pirellone, ha patteggiato 1 anno e 1 mese in continuazione con i 2 anni e 10 mesi inflitti per il processo 'Ruby bis'. Il patteggiamento è stato accolto dalla seconda Corte d'Appello di Milano

Il collegio (presieduto da Daniela Polizzi) ha dato il via libera al "concordato in appello", ovvero un patteggiamento, per 10 politici o ex consiglieri regionali, tra cui Minetti. 

Confermate anche le condanna a due anni e mezzo per Renzo Bossi, figlio del fondatore della Lega Nord Umberto, a cui è stata però revocata la confisca dei beni disposta in primo grado, e quella a un anno e 8 mesi per peculato per il leghista Massimiliano Romeo, ex consigliere regionale e attuale capogruppo del partito di Matteo Salvini in Senato, come pure la pena a un anno e mezzo per l'eurodeputato Angelo Ciocca mentre è stato accolto il patteggiamento proposto da Alessandro Colucci, deputato del gruppo misto, a un anno, 8 mesi e 20 giorni. I giudici hanno infine dichiarato il non doversi procedere per prescrizione nei confronti dell'eurodeputato Stefano Maullu.

I fatti al centro dell'inchiesta si collocano tra il 2008 e il 2012. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti la Regione avrebbe rimborsato gratta&vinci, cene, cocktail e banchetti di nozze ai consiglieri regionali per un importo di circa tre milioni di euro.

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