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Mercoledì, 17 Aprile 2024
La scoperta / Siracusa

Nave naufragata con 18 a bordo (tutti morti): trovato "per caso" il relitto del Curzola

Del rimorchiatore si erano perse le tracce al largo delle coste di Brucoli, nel Siracusano, nel 1935. Causa del disastro furono verosimilmente le avverse condizioni meteo o una collisione con una nave ignota. Il nome è ancora ben evidente sulla poppa

Il rimorchiatore della Regia Marina Militare colò a picco a poche miglia dalla costa. Il naufragio resta un giallo. A quasi 90 anni dalla sua scomparsa è stato ritrovato il relitto del rimorchiatore "Curzola", del quale si erano perse le tracce al largo delle coste di Brucoli, nel Siracusano, il 12 marzo del 1935. Causa del naufragio furono verosimilmente le avverse condizioni meteo o una collisione con un'altra nave che resterà per sempre ignota. A bordo del rimorchiatore c'era un equipaggio composto da 18 uomini, 3 sottufficiali e 15 marinai. Non fu trovato nessun superstite. 

Le operazioni che hanno poi permesso, in maniera del tutto casuale, di identificare l'imbarcazione affondata, grazie alla presenza del nome ben evidente sulla poppa, sono state condotte dall'ispettore onorario per i beni subacquei di Siracusa, Fabio Portella, che si era messo sulle tracce di un sommergibile della seconda guerra mondiale, in stretto contatto con la Soprintendenza del Mare della Regione Siciliana.

Il relitto (foto Soprintendenza)

Il relitto è stato rinvenuto, all'apparenza pressoché intatto, a una profondità di circa 120 metri e a una distanza di 2,3 miglia dalla costa, al traverso di Capo Campolato, nei pressi di Brucoli. A causa dell'elevata profondità e delle difficili condizioni in cui operare, dovute alla completa oscurità, alla bassa temperatura e a problemi di decompressione, sarà improbabile riuscire a portare a galla parti del rimorchiatore. Certamente si procederà a una approfondita e completa documentazione video e fotografica. 

"Il ritrovamento del rimorchiatore Curzola -  afferma l’assessore ai Beni culturali e all’identità siciliana, Francesco Paolo Scarpinato - è per noi motivo di orgoglio e al tempo stesso di sorpresa. Desidero esprimere un plauso all'ispettore Portella e ai suoi collaboratori. Un professionista del mare dalle elevate capacità tecniche che ha operato in condizioni estremamente complesse". 

La scritta Curzola sul relitto (foto Soprintendenza)

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