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Lunedì, 17 Gennaio 2022
Terremoto / Lucca

Notte di paura in Garfagnana: "Rischio terremoto, uscite di casa"

L'allarme via twitter della Protezione civile. Oltre 1500 persone hanno passato la notte lontano dalle proprie abitazioni. L'allerta scattata per una serie di scosse nella notte tra il 30 e il 31 gennaio: la più forte è stata di magnitudo 3,3.

LUCCA. Notte di terrore 'da terremoto' in Garfagnana. Nella zona che lo scorso 25 gennaio ha tremato, scossa da un sisma di magnitudo 4.8, la paura è scoppiata alle 22.19 quando, via twitter, la Protezione civile ha rilanciato l'allarme: "A seguito della comunicazione pervenuta dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri si consiglia di uscire di casa e rimanere all'aperto".  

Il messaggio è stato poi ripreso per primo dall'account twitter del Comune di Castelnuovo ("Domani 1 febbraio le scuole del territorio comunale saranno chiuse") e da un comunicato della Provincia di Lucca. E così centinaia di persone, alcune anche in preda al panico, sono scese in strada, e hanno passato la notte all'aperto. Nella nota della Provincia di Lucca, del resto, si parla espressamente di Castelnuovo come possibile, nuovo "epicentro".

NOTTE AL FREDDO. Da una prima stima, sono tra le 1000 e le 1500 le persone che hanno passato la notte fuori, in vari comuni della Garfagnana dopo l'allerta lanciata via Twitter e che ha scatenato la paura nella zona. "Abbiamo avvertito un centinaio di scosse dal 25 gennaio", ha spiegato il sindaco di Castelnuovo. "Non c'è panico, ma cos'altro potevamo fare, dopo aver ricevuto un comunicato ufficiale della Protezione civile che parla di 'faglia attivata' sotto Castelnuovo?" La zona della provincia di Lucca è stata interessata da una scossa di magnitudo 4,8 lo scorso 25 gennaio, assieme alla parte del modenese più vicina all'Appenino. La notte tra il 30 e il 31 gennaio si erano registrate altre scosse, con epicentro a Fosciandora in località Costia. La prima era di intensità 3,3. Ieri sera poi è scattato un allerta della Protezione Civile, sulla base di una proiezione dell'Ingv, l'Istituto nazionale di geologia e vulcanologia. In una nota, si comunicava agli enti locali che nelle ore successive si sarebbero potuti verificare altre scosse nella zona.

SCIAME SISMICO. La notte tra il 30 e il 31 gennaio si erano registrate altre scosse, con epicentro a Fosciandora in località Costia. La prima era di intensità 3,3. Ieri sera poi è scattato un allerta della Protezione Civile, sulla base di una proiezione dell'Ingv, l'Istituto nazionale di geologia e vulcanologia. In una nota, si comunicava agli enti locali che nelle ore successive si sarebbero potuti verificare altre scosse nella zona.

PROTEZIONE CIVILE. I sindaci della Garfagnana "si sono comportati in maniera perfetta, ho trovato un sistema pronto. Non vorrei che passasse un messaggio di scarica barile". Così Franco Gabrielli, capo della Protezione Civile, ai microfoni di Sky Tg24 ha commentato l'allerta dato ieri sera dai sindaci della Garfagnana che ha portato migliaia di persone a passare la notte fuori casa per il timore di nuove violenti scosse dopo il sisma del 25 gennaio.

RISCHIO TERREMOTO. "Su questa vicenda le idee sono chiare: abbiamo un territorio altamente sismico", come la Commissione grandi rischi ha rilevato in due riunioni, a giugno e dicembre. "Quando è arrivato il warning da Ingv ieri, che non era una previsione di terremoto" ma solo un ulteriore allerta "lo abbiamo girato e abbiamo trovato un territorio che ha risposto". Insomma, il sistema ha tenuto bene e "mi auguro di avere tanti sindaci come quelli della Garfagnana".

SINDACI. E anche i sindaci si difendono dopo la polemica sull'allarmismo. "Non si tratta di un allarme fatto scattare da noi via twitter, né la popolazione locale si è fatta prendere dal panico", ha precisato il sindaco di Castelnuovo Garfagnana, Gaddo Luci Gaddi. "La notizia è stata data agli organi di stampa e tutti i sindaci, che l'hanno trasmesso a loro volta i media locali. Se c'è paura - ha concluso - è perché in una settimana abbiamo avvertito decine di scosse".

TWITTER. E twitter? "Quello è scattato solo dopo, come gli altri social network". Il primo tweet non è stato del Comune, ma della Protezione Civile locale (protezionecivilecg) alle 22: "A seguito della comunicazione pervenuta dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri si consiglia di uscire di casa e rimanere all'aperto". Messaggio rilanciato venti minuti dal Comune, su Facebook.

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